Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze

RACHID BOUDJEDRA
FIUMARA D'ARTE : LA VIA DELLA BELLEZZA
Si viaggia per conoscere luoghi, panorami, pietre, manufatti, suoni, parole, storie e pensieri che hanno costruito l'identità di un popolo e di una città, e si viaggia per conoscerne gli uomini e le donne, per capirne i percorsi, le contraddizioni, i gusti, gli amori, le idee, le speranze, i timori.
Si viaggia per capire la vita, per ascoltare e ascoltarsi di nuovo, per vedere e rivedersi con nuovi occhi e attraverso gli occhi degli altri.

Il "Viaggio in Sicilia... verso Librino" è tutto questo: un viaggio nelle tradizioni e nel modo di reinventarle e reincarnarle, un'immersione nei luoghi cardine della contemporaneità, che sono i luoghi ai margini, i luoghi di confine, le periferie - delle città e del mondo - dove differenti realtà si scontrano e si confrontano e, nel farlo, creano nuove identità, nuovi mondi possibili.
Librino, dunque, come simbolo delle periferie del mondo

I colori della Sicilia : sulla strada delle ceramiche
La tappa sarà un omaggio alla grande madre "Terra". Il viaggio partirà da Fiumara d'Arte il più grande museo all'aperto, donato dalla terra e ad ella restituito, per poi proseguire nelle città della ceramica: Caltagirone e SantoStefano di Camastra che dalla terra hanno ricevuto un frutto prezioso: l'argilla.
Faranno da cornice i colori della Sicilia così brillanti e così solari si riflettono anche nelle tinte che i maestri artigiani utilizzano per decorare i manufatti, e, quasi come se si riflettessero in un grande specchio, si moltiplicano, si ravvivano, lasciando senza fiato i visitatori e un ricordo indelebile nella memoria dei loro viaggi.
Così come accadde allo sguardo attento di un osservatore d'eccezione: Goethe, che nel suo viaggio in Italia raccontando della Sicilia ricordava: "e' così intenso l'effetto che tutti i colori, dal verde degli alberi e delle piante ai toni gialli rossicci e bruni del terreno producono sull'occhio, che anche una screziatura dei fiori e delle vesti si fonde nella generale armonia e ci restituisce alla memoria i colori dell' Isola."
La tavolozza dei colori di Sicilia è un archivio cromatico vastissimo, una vera e propria commistione di toni caldi e freddi ricavati dagli influssi di oriente ed occidente gli stessi che si possono ammirare nei dipinti realizzati sulle ceramiche dei grandi maestri isolani.


Caltagirone
Le origini di Caltagirone risalgono al V millennio a. C. Furono gli Arabi a definire il luogo come Qal'at al Ghàrun, ossia "Collina dei vasi", trovando una fiorente attività artigianale al momento della conquista del borgo (828). Gli Arabi non solo appresero le antiche tecniche locali di produzione della ceramica, ma contribuirono all'introduzione di nuovi sistemi di lavorazione.
Nel secolo XIV la presenza iberica aumentò con l'arrivo in città di una colonia di Catalani e tutto ciò favorì un notevole progresso nell'arte della ceramica, non soltanto con l'immissione di motivi decorativi catalano-moreschi sul sostrato arabo-siculo, ma anche con l'incremento della produzione, destinata ora anche all'esportazione.
Ma è a partire dal secolo XV che comincia l'età dell'oro dell'arte calatina, e non soltanto nel settore della ceramica. Lavorano nella città artisti del calibro di Antonello da Messina, Filippo Paladini, i Gagini, Camillo Camilliani e molti altri. Ma questo momento di splendore e serenità viene drammaticamente interrotto dalla carestia del 1627 e dal grave terremoto che nel 1693 distrusse l'Isola.
La ricostruzione di Caltagirone fu progettata, per ordine del duca di Camastra. Una figura importante nella successiva storia della città è rappresentata da don Luigi Sturzo, sindaco per un quindicennio, fondatore della Scuola di Ceramica, ancora oggi istituto di primaria importanza per la formazione delle nuove generazioni di artigiani ceramisti.

Santo Stefano di Camastra
Arroccato su un poggio panoramico della costa tirrenica, sorge al centro di una zona ricca di cave d'argilla. Il paese è stato arricchito ed impreziosito da 35 opere di varia grandezza che costituiscono un tappeto di immagini raffiguranti, il mito, la storia e la natura della Sicilia. La bontà delle argille e l'abilità degli artigiani locali hanno fatto di Santo Stefano di Camastra l' altro importante centro di produzione della ceramica di Sicilia. Gli artisti riescono a creare fioriere, piatti, brocche, vasi e mattonelle dai colori e dalle forme sempre nuove. Le caratteristiche comuni della produzione sono le decorazioni geometriche nello stile Luigi XIV, la brillantezza degli smalti, le eleganti decorazioni e il gusto tipico del rustico siciliano. I colori utilizzati, il verde rame, il giallo dalle sfumature arancio, il blu e il bruno manganese, colpiscono per il buongusto e per la vivacità dei toni. Le mattonelle maiolicate di Santo Stefano sono esportate in tutta Italia e la tradizione che le accompagna risale al XVIII secolo. Gli artigiani scavavano la creta poi pressavano l'argilla dentro delle cassette di legno e imprimevano in bronzo il marchio della fabbrica. La creta asciugandosi prendeva le forme della caratteristica mattonella da 20 x 20 centimetri. Poi i mattoni venivano cotti in forni alimentati dalla legna. Dopo venti ore di cottura e quarantotto di raffreddamento le mattonelle venivano decorate e colorate. Così poteva iniziare la seconda cottura E' nel XIX secolo che la produzione comincia a trasformarsi da artigianale in industriale.


FIUMARA D'ARTE
Fiumara è un termine siciliano che significa percorso naturale o letto di un fiume che rimane in secca per la maggior parte dell'anno e riprende vita solamente durante la breve stagione delle piogge. Il percorso di tale Fiumara, letto dell'antico fiume Halesus - odierno torrente Tusa - inizia nei pressi di Castel di Tusa e si articola fino al mare, nella vicina Messina. Un giovane imprenditore, Antonio Presti, ispirato dalla magia del luogo, ha deciso di trasformare la Fiumara in un "Fiume d'Arte".

Tutto ebbe inizio nel 1985, in seguito all'improvvisa morte del padre, in memoria del quale Antonio ordinò la realizzazione di un monumento astratto di strutture gemelle in bianco e nero evocanti la non-dualità di vita e morte. Questo fu il passo che segnò l'inizio di una passione crescente nei confronti dell'arte e da allora la Fiumara fu sommersa da straordinarie sculture ideate da molti artisti tutti di fama internazionale e realizzate nella vicina zona dei Monti Nebrodi. Oggi il Centro Internazionale Fiumara d'Arte comprende un Atelier-Hotel, le cui camere sono state progettate dagli artisti coinvolti per trasmettere agli ospiti la sensazione unica di vivere ed essere parte dell'opera d'arte.
Oltre alla sezione museale permanente dell'albergo di Castel di Tusa, la Fiumara presenta una sezione adibita a esposizioni temporanee che prende il nome di "Stesicorea" nella città di Catania, dimora del vulcano Etna, cuore pulsante dell'isola.

Completamente aperto all'interazione con la cultura internazionale e alla sperimentazione dell'arte in tutte le sue molteplici espressioni, il Centro ha promosso eventi che hanno coinvolto artisti famosi ed amatori, poeti e scrittori, pittori, scultori e fotografi, con la partecipazione attiva della comunità locale finalizzata alla realizzazione degli eventi.
L'indiscutibile riscontro della stampa italiana ed estera, il successo della critica e il consenso di importanti musei del mondo hanno stimolato Antonio Presti a continuare questo viaggio di devozione alla bellezza e all'arte dedicato alla Sicilia.


Rachid Boudjedra
È nato nel 1941 a Ain Beda (Algeria). Già attivo politicamente come rappresentante a Madrid del Fronte di Liberazione Nazionale algerino durante gli anni della lotta contro il colonialismo, si è laureato in filosofia ad Algeri e alla Sorbona.
Ha iniziato la sua attività narrativa nel 1969 con il romanzo Il ripudio. Sin da allora, accese polemiche accompagnano la sua più che ventennale attività di scrittore, critico, saggista e polemista. Intellettuale impegnato su più fronti e sempre pronto ad affrontare temi di dissacrante provocazione, Boudjedra si è imposto sulla scena della letteratura contemporanea come uno degli scrittori del Maghreb più impegnati socialmente e politicamente. Edizioni Lavoro ha pubblicato nel 1989 La pioggia e nel 1993 Il ripudio.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, saggi come La vie quotidienne en Algérie (1971) e Jounal palestinien (1972) e soprattutto romanzi di successo quali La répudiation (Il ripudio, 1969), L'insolation (1972), al-Rafàkkuk (La disgregazione, 1981), al-Marth (La macerazione, 1984), Faudha al-ashyà (Il disordine delle cose, 1990). Topographie idéale pour une agression caractérisée è del 1975.

Programma 9/15 Marzo 2004

Martedì 9 Marzo
Ore 16:00 Arrivo dello scrittore Rachid Boudjedra a Palermo e trasferimento all'Albergo-Museo "Atelier sul Mare" (Castel di Tusa), visita delle stanze d'arte.

Mercoledì' 10 Marzo
Ore 10:00 Incontro con la scuole di Santo Stefano di Calastra
Ore 13:00 Pranzo
Ore 15:00 Visita del Museo all'aperto Fiumara d'Arte
Ore 21:00 Cena presso l'Albergo-Museo "Atelier sul Mare" (Castel di Tusa)

Giovedì 11 Marzo
Ore 10,00 Visita alle botteghe artigianali di Santo Stefano di Calastra
Ore 14,00 Pranzo
Ore 15,00 Visita al Museo della ceramica di Santo Stefano di Calastra
Ore 18,00 Reading dell'Autore presso il Museo con proiezione Video "E' tempo di Poesia"
Ore 21,00 Cena

Venerdì 12 Marzo
Ore 10,00 Visita della Fiumara - Sculture monumentali Pietro Consagra, Tano Festa,Italo Lanfredini, Nagasawua, Dorazio, ecc
Ore 13,00 Pranzo
Ore 14,00 Partenza per Catania
Ore 16,00 Visita al quartiere di Librino
Ore 18,30 Reading dell'Autore alla Scuola Fontanarossa di Librino
Ore 21,00 Cena presso la Scuola

Sabato 13 Marzo
Ore 10,00 Caltagirone - Incontro con l'Istituto d'Arte e Reading dell'Autore
Ore 12,00 Visita della Galleria Moderna
Ore 14,00 Pranzo
Ore 18,30 Reading dell'autore nel Salone Municipale con Videoproiezione
di "è tempo di Poesia - 500 spot per Librino"
Ore 21,00 Cena

Domenica 14 Marzo
Ore 10,00 Visita del Centro storico della Città
Ore 13,00 Pranzo
Ore 16,30 Visita delle Botteghe di Ceramica
Ore 21,00 Cena
Ore 23,00 Rientro a Catania

Lunedì 15 Marzo
Ore 07:00 Partenza dello scrittore Rachid Boudjedra da Catania

 

Comunicati Grand Tour
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

e-mail:
info@librino.org
Albergo-museo "Atelier sul mare"
Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa, 98070 (Me) - tel. 0921 334 295
fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it