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Fiumara d'Arte sbarca a Catania

LA RINASCITA

<<Ogni apparire è imperfetto - direbbe Greimas - esso nasconde l'essere....>>.
E quell'imperfezione è un trampolino, un viadotto, una strada che dall'insignificanza porta al senso. Si è concluso con una grande festa, dopo undici lunghi anni, quel viaggio negato e immaginario, quella ricerca del <<senso>>, appunto, che non a caso aveva scelto come simbolo una barca che partì dalle viscere, dal cuore della terra del Mito, dall'Isola di viaggiatori per antonomasia, manifestando, appieno, la forza e il significato del silenzio, e dell'attesa.
A simboleggiare l'eternità dell'idea e dell'arte, a sottolineare il potere della pazienza e la sapiente scelta ciclica del <<non essere>>, Hidetochi Nagasawa e il suo <<Trovatore>>, Antonio Presti, per rinascere e rendere compiuta quell'opera fermata dai paradossi della burocrazia e delle regole, hanno scelto il laghetto dei Mercati Generali, a Catania.



Da contrada Romei, dunque, a Mistretta dopo aver posto i sigilli alla sotterranea <<Stanza di barca d'oro>>, l'opera d'arte più volte processata <<per abuso>>, è stata finalmente assolta. Ha compiuto il suo ciclo, ed è approdata ad un gruppo scelto di "vip" e cultori dell'arte sottolineando il riscatto, la metafora orientale del viaggio sull'acqua e la sua massima sull'esistenza invisibile, il limite tra apparire ed essere, tra interiori ed esteriore. Sabato 17 giugno2000 a Catania E' affiorata nella notte, trasformandosi ne "le 49 barche luminose" divenendo multipla e rendendosi manifesta a tutti con sette grandi canoe dorate, (il 7 è un numero sacro), che, a loro volta dentro il loro ventre, ne contengono ciascuna altre sette. 49, in tutto, è cioè rinascita, secondo l'antica cabala. Si è svolto così l'attesissimo happening catanese, in un'ambiente incensato, ricco di stimoli sensoriali, in mezzo agli aranci, ai gelsomini e ai fichi d'India, a lume di candela, sul ritmo di tamburi di Jean Jeaques Lemetre, del Theatre du Soleil. In un'atmosfera "zen", essenziale e mistica, al tramonto, si sono ritrovati decine di critici d'arte e giornalisti, intellettuali e artisti provenienti da tutto il mondo. Per celebrare "l'approdo", la rinascita appunto, e la definitiva conclusione dell'esperienza di Fiumara d'Arte, a Castel di Tusa, da parte di Presti e del giapponese Nagasawa.

QUARANTANOVE BARCHE SOSPESE TRA LA MEMORIA E LA LUCE

Nell'intervista di Daniela Ferraria, il maestro Hidetochi Nagasawa illustra la rinoscita della Stanza di Barca d'Oro ai Mercati Generali di Catania.

Dopo più di 10 anni, si chiude la "Stanza di Barca d'oro", un'opera rimasta incompleta, mancava un ultimo gesto finale?
L'Opera doveva essere chiusa dopo essere stata vista, questa era l'idea iniziale. Ora si può compiere finalmente questo gesto che è rimasto sospeso per molti anni.
Con questo viaggio simbolico da Tusa a Catania, accompagni Antonio nel suo spostamento?
Dopo la chiusura, quest'opera ha un suo percorso, un viaggio autonomo. La nuova opera che realizzerò avrà una sua diversa vita.
Il viaggio è un elemento molto importante della tua vita?
Ci sono tre tipi di viaggi diversi: uno comprende un'idea di spostamento di luogo, come nel significato generale viene inteso. Il secondo può essere la vita stessa che è un viaggio. Il terzo è la ricerca di un'idea ed è questo per me il viaggio più importante, non c'è un percorso stabilito e molto stimolante, ma è pericoloso perchè non sappiamo partendo dove stiamo andando e se poossiamo tornare. Le tre idee di viaggio possono essere vissute anche contemporaneamente.
Questo nuovo lavoro avrà come soggetto sempre il tema della barca, dall'invisibile al visibile, ora le barche riprenderanno la loro funzione e galleggeranno sull'acqua.
La barca è una metafora, quando io realizzo un'opera con un materiale, la parte più importante è quella che non si vede.



Ritroviamo la tua poetica, ancora un miracolo di equilibrio, un'idea di tensione e di precarietà, ancora il tema della percezione dei sensi?
Ogni fenomeno dell'universo nasce come un'onda di interferenza tra il tempo presente ed il tempo passato, oppure il tempo presente ed il tempo futuro. Cioè un flusso che influenza anche a ritroso il presente che può influenzare il passato. Vorrei dire che non c'è il tempo.
La luce generata all'interno stesso delle barche oltre a rendere possibile la visione ha un significato simbolico?
L'acqua continua la memoria, l'olio e l'aria creano la luce. Quarantanove barche sono in equilibrio all'interno delle sette barche grandi che si muovono sulla superficie del lago. Spero che queste barche vivano e fluttuino rimanendo nella vostra mente. Chiedo forse troppo?
Hai già pensato ad un titolo per questa nuova opera?
Sto pensandoci, verrà il nome quando l'opera avrà preso corpo, anche ad un bambino si da il nome quando è.






Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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