Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Arnaldo Pomodoro
Biografia
Arnaldo Pomodoro è nato a Morciano di Romagna nel 1926 e ha trascorso l’infanzia e la giovinezza nel Montefeltro.
Le sue opere sono presenti in grandi piazze (Milano, Copenaghen, Brisbane), di fronte al Trinity College dell’Università di Dublino, al Mills College in California, nel Department of Water and Power di Los Angeles, nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani e nelle maggiori raccolte pubbliche del mondo. Nel 1991 è stato collocato davanti al Palazzo della Gioventù a Mosca il "Disco Solare", dono della Presidenza del Consiglio all’Unione Sovietica, e nel 1992 è stata installata un’opera di grandi dimensioni "Papyrus" nei giardini del nuovo Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni a Darmstadt in Germania. Nel 1995 ha realizzato per incarico del Comune di Rimini una scultura in memoria di Federico Fellini, nel 1996 è stata collocata nel piazzale delle Nazioni Unite a New York l’opera "Sfera con sfera " del diametro di metri 3,30 e nel 1998 ha ricevuto l’incarico di realizzare il portale del Duomo di Cefalù.
Le sue esposizioni principali sono avvenute alla Rotonda della Besana di Milano nel ‘74, al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris nel ’76, al Forte Belvedere di Firenze nel ‘84, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel ’87, all’Hakone Open-Air Museum in Giappone nel 1994, alla Rocca Malatestiana di Cesena e al Museo della Città di Rimini nel 1995, alla Marlborough Gallery di New York nel ’96 e a San Leo nel ’97. Ha tenuto esposizioni itineranti nei musei americani (dall’University Art Museum di Berkeley, California, nel 1970-71 e dal Columbus Museum of Art di Columbus, Ohio, nel 1983-85) ed ancora in Europa, Australia e in Giappone.
Ha insegnato nei dipartimenti d’arte delle università americane: Stanford University, University of California, Berkeley, Mills College. Dal 1990 dirige il Centro TAM per la formazione dei giovani, istituito in collaborazione con il Comune di Pietrarubbia nel Montefeltro.



Ha avuto i seguenti premi: a San Paolo nel ’63, a Venezia nel ’64, uno dei sei premi internazionali del Carnegie Institute nel ’67, il Gran Premio Henry Moore in Giappone nel 1981, nel 1990 ha ricevuto dalla Japan Art Association il Praemium Imperiale 1990 per la scultura (Leonard Bernstein per la musica, Federico Fellini per il cinema ed il teatro, James Stirling per l’architettura, Antoni Tapies per la pittura).
Nel 1992 il Trinity College dell’Università di Dublino gli ha conferito la Laurea in Lettere honoris causa, e nello stesso anno ha ricevuto il Premio UBU per la scenografia dell’opera di Koltes "Nella solitudine dei campi di cotone". Nel 1993 gli e’ stato conferito il titolo di Socio Onorario della Accademia di Brera , Milano. Nel 1994 ha ricevuto il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle giornate di studio "Big Millennium" organizzate dal Centro Pio Manzù. Nel 1996 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’ Ordine "Al merito della Repubblica Italiana".
Si è dedicato anche alla scenografia, particolarmente in grandi occasioni teatrali: per la "Semiramide" di Rossini all’Opera di Roma nel 1982, sui "ruderi" di Gibellina dall’83 all’85 per la "Orestea" di Isgrò da Eschilo e nell’86 per la "Didone" di Marlowe, per la "Alceste" di Gluck all’Opera di Genova nell’87, per "Oedipus rex" di Stravinsky a Siena nel 1988, nell’estate 1989 per la "Passione di Cleopatra" del poeta egiziano Shawqi, nel 1990 per "I Paraventi"di Genet, nel 1992 per "Nella solitudine dei campi di cotone" di Koltes, nel 1993 per "Più grandiose dimore" di O’Neill e per "Oreste" di Vittorio Alfieri, nel 94/95 per "Stabat Mater", "La passione secondo Giovanni" e "Vespro della Beata Vergine" di Antonio Tarantino e per "Moonlight" di Pinter.
Nel 1996 ha realizzato scene per "Drammi Marini" di Eugene O’Neill e per "Antigone" di Jean Anouilh. Nel 1998 ha realizzato le scene ed i costumi per la "Tempesta" di Shakespeare.
Vive a Milano dal 1954, e ha lo studio a fianco della darsena di Porta Ticinese.



Un nuovo impegno civile in nome della Bellezza
- Intervista ad Arnaldo Pomodoro

E' un artista che ha girato il mondo in lungo e in largo, inaugurando le sue mostre, conoscendo i variopinti esponenti del mondo dell'arte, collocando opere nei punti più disparati del globo.

L'elemento civile e politico di questa operazione si svolge nella cornice delle celebrazioni per Sant'Agata. Questo fatto non le suggerisce qualcosa di diverso, un rapporto che comunque s'instaura tra sacro e arte contemporanea?
Sì, ma prima di parlare di questo dobbiamo fare una precisazione. Conoscevo un po' la realtà della Sicilia, avendo lavorato alle Orestiadi di gibellina dal 1983 al 1985. nelle processioni che si svolgono in Italia e che hanno un origine antichissima, si mischiano elementi sacri e profani. Sono questi elementi che mi hanno fatto accettare la proposta di questa manifestazione.

Ma non trova che tra arte e religione ci sia comunque qualcosa in comune, una strana parentela, visto che entrambe sono portatrici di spinte verso la spiritualità che nella nostra vita oggi tendono a rimanere soffocate, confuse con il rumore del mondo?
Più che di religione preferirei parlare del rapporto on la Chiesa, che per gli artisti contemporanei è molto importante. Pensiamo solo all'opportunità che è stata data a Renzo Piano per la realizzazione della nuovo chiesa a San Giovanni Rotondo, dedicata a Padre Pio. Questo fatto, come anche qualcosa che conosco più da vicino poiché mi riguarda personalmente: l'incarico che mi è stato dato per realizzare la porta del Duomo di Cefalù e che svilupperò concentrandomi sul tema della trasfigurazione, segna un momento di ripresa della collaborazione tra Chiesa e Arte. E' un rapporto importante, perché la Chiesa ha sempre avuto un ruolo di primo piano nell'urbanistica della città. ma durante questo secolo la Chiesa ha abbandonato un po' gli artisti, ha privilegiato solo quelli che lavorano sulla figurazione nella maniera più letterale possibile. ma questo non fa parte della tradizione, perché  già all'epoca di Leonardo o di Simone Martini, il rapporto con il sacro, con le verità rivelate non era piatto ma problematico. raccontando l'Annunciazione ad esempio, gli artisti insinuavano dei dubbi nelle cose che venivano date per certe. Sono molto contento quindi se si ripristina un rapporto con la Chiesa in cui è lasciata una certa libertà di espressione. Questo lo dico da artista. Come uomo mi sento di poter aggiungere altri elementi.


Arnaldo Pomodoro - Antonio Presti - Pepi Morgia


Quali, ad esempio?
Come tutti gli italiani, ho avuto una formazione cattolica. Anche se i miei genitori non andavano sempre in chiesa, mi hanno comunque trasmesso un'educazione vicina ai precetti della Chiesa. Di più: sono un moralista. Ho il complesso del lavoro. Se non lavoro un giorno, mi sento in colpa. Da adulto, poi, sono riuscito ad apprezzare l'eccezionalità di alcune idee espresse da personaggi vicini alla Chiesa come Sant'Agostino o Tommaso campanella, per non parlare della bellezza della Bibbia. Che ci piaccia o meno, la Chiesa è dentro di noi, fa parte delle nostre radici. E oggi c'è una riscoperta del tema delle radici, anche in virtù dei conflitti sollevati dall'arrivo degli stranieri. E' qualcosa, insomma, con cui dobbiamo fare i conti.


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Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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