Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Il fiume Oreto a Palermo

"IO SONO IL FIUME ORETO DELL'UMANITA'"


la mia vita scorre come una
pietra lungo quel fiume
che non ha paura di
diventare mare


Gregory Corso


INTRODUZIONE
Il progetto "Fiume Oreto" è un progetto di impegno morale, culturale ed educativo che Antonio Presti, presidente dell'Associazione Culturale Fiumara D'Arte, in collaborazione con il Giornale di Sicilia, vuole realizzare a Palermo: una scelta simbolica, un luogo dimenticato da cui ricominciare per fare riaccendere la voglia di riscatto, un fiume che scegliendo il valore della Bellezza rinasce a nuova vita.
Antonio Presti è da anni impegnato privatamente in iniziative di carattere sociale e culturale, prima fra tutte il progetto Fiumara D'Arte, poi il quartiere periferico Librino nella città di Catania, nel corso del quale sono state coinvolte tutte le scuole operanti nel territorio: 5000 bambini protagonisti di una grande rivoluzione etica.
Il progetto per il fiume Oreto ha preso avvio lo scorso aprile con la conferenza stampa tenutasi sulla foce del fiume in occasione del tour "Il valore dell'impegno - Jonathan Coe per Palermo", inserito nel più ampio progetto culturale "Grand Tour di Sicilia... in viaggio verso Librino".
Già allora i protagonisti della giornata furono i bambini, giunti dalle scuole di Librino e da quelle palermitane con striscioni e mascherine antismog: nuove generazioni testimoni di un cambio di direzione ormai improrogabile. Ora Antonio Presti, in collaborazione con il Giornale di Sicilia, è intenzionato a dare corpo ad un progetto di ampio respiro, un'iniziativa privata che porti alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica, al riappropriamento del fiume da parte della cittadinanza e alla realizzazione di un museo a cielo aperto lungo il fiume, che divenga il simbolo duraturo di una rinnovata coscienza collettiva.
In tale prospettiva vorremmo coinvolgere tutte le scuole di Palermo in progetti di carattere ambientale, artistico, sociale, di memoria storica, etc. per rendere i bambini e i ragazzi della città protagonisti di un impegno morale e civico.



L'ASSOCIAZIONE CULTURALE FIUMARA D'ARTE

La devozione alla bellezza in tutte le sue espressioni - dalla pittura alla scultura, alla poesia, a ogni manifestazione che si ponga come percorso e finalità il bello, libero da compromessi ed edulcorazioni - ha sempre contrassegnato le iniziative culturali dell'Associazione Fiumara d'Arte, promossa da Antonio Presti, che, all'inizio degli anni ottanta, nel territorio tra Tusa e Santo Stefano di Camastra, ha realizzato il più grande Museo all'aperto d'arte contemporanea d'Europa, con opere di scultori di fama internazionale; nello stesso periodo è stato anche realizzato a Castel di Tusa l'Atelier sul Mare (un albergo con stanze d'autore), mentre a Pettineo e a Castiglione di Sicilia sono state promosse otto edizioni dell'iniziativa Un chilometro di tela.
Da più di cinque anni la Fiumara d'arte opera anche a Catania, sia con l'attività permanente della Casa Stesicorea di piazza Stesicoro (allestimenti di artisti che hanno realizzato stanze d'autore, periodici incontri culturali, etc.), sia con importanti manifestazioni. Nel marzo del 2001, L'Offerta della Parola ha trasformato Catania nella capitale della poesia: punto di partenza e di arrivo del Treno dei poeti, su cui per un mese sono quotidianamente saliti i più importanti autori italiani, e si sono confrontate le più significative esperienze di scrittura poetica contemporanea.
Nell'ambito delle iniziative donate alla città di Catania, L'Associazione Fiumara d'Arte è altresì impegnata in un progetto intitolato TerzOcchio Meridiani di Luce rivolto al quartiere periferico di Librino. L'azione principale è costituita da una serie di interventi estetici su alcuni palazzi, individuati in base alla loro struttura e dislocazione geografica; parallelamente sarà costituito uno Spazio Espositivo permanente dell'immagine fotografica e multimediale come luogo di deposito e di memoria degli interventi fatti nel quartiere. La nuova Istituzione verrà donata alla città di Catania e sarà realizzata solo e esclusivamente con fondi privati.
TerzOcchio Meridiani di Luce punta sulla bellezza come mezzo per acquisire il diritto alla cittadinanza e per ritrovare l'identità attraverso l'orgoglio di essere cittadini, promuovendo il rispetto al territorio di Librino (ridisegnare il quartiere nella sua fisionomia urbanistica per riconsegnarlo con un nuovo ruolo di centralità rispetto alla polis) e il rispetto agli abitanti (manifestare l'identità con la bellezza affermando la consapevolezza dell'essere bello e donando una "storia" che abbatta l'anonimato delle coscienze, problematica comune di tutte le periferie urbane della nostra contemporaneità).

Per informazioni: www.ateliersulmare.it

Lo scrittore Jonathan Coe in conferenza al fiume Oreto

IL FIUME ORETO

A dispetto del presente moltissime sono le lodi che questa valle ha ricevuto dagli innumerevoli geografi e viaggiatori che si sono avvicendati per secoli nell'isola. Queste lodi erano dovute alla qualità e alle caratteristiche dell'ambiente naturale e alle verdi e fiorite sponde del fiume. Abbondante era la fauna acquatica costituita prevalentemente da anguille, tinche e cefali. Alla vegetazione naturale, caratterizzata da capelvenere, euphorbia, equiseto, edera, ginestra, muschi, licheni e pioppi, si aggiungevano nella parte più alta della valle, l'originaria macchia mediterranea e la foresta sempreverde che costituivano il parco di caccia dei sovrani normanni. La valle dell'Oreto si sviluppa a sud della città con una forma allungata (20 km di lunghezza e 6 km di ampiezza). Il fiume lungo il suo corso era alimentato da numerose sorgenti, dalle acque di ruscellamento provenienti dallo spartiacque dei monti palermitani, delimitanti la conca d'Oro e dalla falda subalvea (sotterranea) affiorante in più punti. Oggi le acque sorgive della valle dell'Oreto sono per la quasi totalità, incanalate e sfruttate per fini civici ed irrigui e quindi per lo più sottratte all'alimentazione idrica del fiume, ciò fa supporre che la sua portata fosse un tempo ben maggiore, tanto da giustificare le dodici arcate del Ponte dell'Ammiraglio, edificato nel 1125, che oggi non avrebbero ragion d'essere neanche in caso di forti piene. Il territorio compreso tra la città e il fiume ha avuto nel suo passato caratteristiche prettamente agricole. Nel XIII secolo, nella zona compresa tra il ponte dell'Ammiraglio e la porta di Termini si trovava il Dattileto, rigoglioso giardino di palme. Vennero poi costruiti il monastero di S. Spirito, alcune chiese e altri monasteri proprio in prossimità del fiume, ma il territorio continuò a mantenere essenzialmente le sue originarie caratteristiche agricole. La valle fluviale rappresentava un'importante risorsa economica per il suo territorio: numerosi mulini e cartiere utilizzavano le acque dell'Oreto e giardini di origine araba si spingevano fino al mare e alle spiagge di Sant'Erasmo. Verso la fine del Settecento si scelse di utilizzare una parte del territorio meridionale prossimo alla città e al fiume Oreto per realizzare la prima area a verde pubblico cittadino extra moenia: nacquero cosi la Villa Giulia e l'Orto Botanico.



Oggi, il disordinato sviluppo urbano ha compromesso l'ambiente fluviale, portando alla rovina del paesaggio, alla riduzione delle aree verdi e all'inquinamento del corso d'acqua. Le acque dell'Oreto sono oggi prive di vita, i pesci sono scomparsi, mentre il ratto grigio ha trovato un ambiente favorevole alla sua prolificazione.
Il nuovo Piano Regolatore Generale della città di Palermo prevede l'istituzione di un' area protetta denominata " Parco dell' Oreto", un progetto di "Parco fluviale" che prevede interventi consistenti di recupero e rinaturalizzazione delle sponde fluviali, ma nessuno è in grado oggi di dire quando quest'area protetta sarà istituita e resa fruibile.

LE FASI DEL PROGETTO

Il progetto del fiume Oreto vuole portare ad una reale "costruzione" di qualcosa di bello: da un lato una rinnovata coscienza collettiva devota alla bellezza, e dall'altro la realizzazione di un museo a cielo aperto quale concreto e duraturo simbolo di tale coscienza.
Per far ciò, l'iniziativa deve necessariamente prevedere un percorso che anno dopo anno faccia crescere i ragazzi e il loro impegno insieme al progetto e alla sua realizzazione; il coinvolgimento delle scuole non si esaurirà quindi nell'arco di un singolo anno scolastico, ma seguirà le diverse fasi di sviluppo, perché le scuole sono il progetto: le scuole saranno il luogo di sensibilizzazione, il luogo di crescita della coscienza e il luogo di creazione.
Una volta realizzate le sculture, le scuole diventeranno proprietarie dell'opera: verranno infatti donate all'istituto scolastico sia i bozzetti realizzati in fase di progettazione, che la scultura vera e propria: un grandissimo valore, anche simbolico, che rafforzerà nel tempo il legame tra le scuole e il fiume Oreto.
In linee generali l'iniziativa prevede:


Alunni dell'Istituto Campanella Sturzo, Librino (Catania)

I° ANNO (2004-2005): RIDARE UN'ANIMA AL FIUME

Anno dedicato allo studio del fiume, allo sviluppo di progetti e alla sensibilizzazione, per sviluppare una conoscenza e soprattutto una coscienza in merito al fiume Oreto.

studio del fiume e sviluppo di progetti (ottobre 2004 - aprile 2005)
In questa fase le scuole che intendono aderire potranno scegliere quale tipo di tematica affrontare e con quali strumenti, ad esempio:
tematiche
- storica (il ruolo del fiume nelle epoche storiche)
- ambientalistica (l'impatto ambientale dei cambiamenti verificatisi negli ultimi 50 anni)
- urbanistica (i mulini e le costruzioni sorte in passate lungo il fiume)
- sociale (cosa il fiume potrebbe tornare a donare alla collettività)
- etc
tipologie di realizzazione
- percorsi fotografici
- percorsi narrativi (racconti, poesie, ricerche, etc)
- pittura e disegno
- percorsi multimediali per il web
- video (filmati, cortometraggi, mini-documentari, etc)
I lavori realizzati saranno presentati in occasione di un'apposita mostra, nel corso della quale saranno premiati i migliori progetti.

Giornale cronaca in classe
Grazie alla collaborazione del Giornale di Sicilia, il giornalino "Cronaca in classe" realizzato con gli studenti delle scuole, uscirà ogni settimana con articoli dedicati al progetto sul fiume Oreto, in modo che gli studenti abbiano la possibilità di approfondire costantemente l'argomento trattato integrando lo sviluppo del lavoro in classe con la cronaca scritta dello stesso.

Marcia sul fiume (aprile - maggio 2005)
Tutte le scuole marceranno lungo il fiume a testimonianza del loro impegno.
Partendo da monte i ragazzi raggiungeranno la foce del fiume dove sarà inaugurata la mostra con i loro lavori. La giornata ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tematica in questione. La marcia e la mostra saranno infatti le "azioni" concrete e visibili dell'impegno delle scuole, a cui i mass media contribuiranno a dare giusto risalto, affinché tutta la collettività prenda coscienza del cambiamento e del valore dell'impegno.
Per la giornata della marcia saranno messi a disposizione delle scuole i pullman necessari ai trasferimenti dalla scuola al fiume Oreto.

II° ANNO (2005-2006): IL PROGETTO ARTISTICO

Nel corso del secondo anno scolastico verrà sviluppato il progetto artistico da realizzare. In questa fase è nostra intenzione creare un saldo e duraturo legame di appartenenza tra le scuole e le opere d'arte: il corso del fiume sarà infatti ipoteticamente diviso e distribuito in "zone" tra le scuole aderenti al progetto. Ogni istituto scolastico sarà così direttamente coinvolto nella creazione e nello sviluppo dell'opera che sorgerà nella propria area di riferimento: l'artista incontrerà periodicamente gli studenti per presentare e spiegare il progetto di realizzazione e i ragazzi dal canto loro potranno sviluppare percorsi di approfondimento legati al valore della "loro" scultura; parallelamente, in particolare gli istituti d'arte, presenteranno progetti artistici di "contorno" alle sculture.
Seguire la nascita del progetto e confrontarsi direttamente con lo sculture in merito a significati e ragioni della comunicazione artistica rappresenta sicuramente un'esperienza educativa di grande valore. L'obbiettivo, oltre alla sensibilizzazione sull'argomento sociale ed ambientalistico del fiume Oreto, è che i ragazzi sviluppino capacità comunicative nuove, approcci creativi con i codici e linguaggi artistici.

III° e IV° ANNO (2006-2007 e 2007-2008): LA REALIZZAZIONE DEL MUSEO A CIELO APERTO

Nella speranza che l'impegno degli anni precedenti abbia portato alla giusta "maturazione dei tempi", nel corso del terzo e quarto anno scolastico si passerà alla realizzazione fisica delle opere, che rimarranno negli anni a venire il simbolo duraturo dell'impegno delle scuole e della nuova coscienza sociale.
In questa fase verranno organizzate via via le presentazioni delle varie opere portate a compimento, e ogni scuola contribuirà ad organizzare l'evento inaugurale della "propria" opera, magari integrandolo con mostre fotografiche riferite alla scultura, con interviste all'autore, con racconti della nascita e della realizzazione dell'opera etc.

Ogni scuola sarà così direttamente associata ad un'opera d'arte: il fatto di vedere nascere l'opera, essere coinvolti nel suo sviluppo e nella sua realizzazione e divenirne "proprietari", contribuirà a creare un forte legame di appartenenza con la scultura e con il fiume, nella speranza che i ragazzi conservino nel tempo un particolare affetto e rispetto per il "loro fiume", contribuendo a sviluppare nella collettività di cui fanno e faranno parte il valore del rispetto e dell'impegno.



Le scuole e la nuova coscienza della città di Palermo saranno protagoniste del rispetto e dell'impegno per la devozione alla bellezza.


RIFERIMENTI

Antonio Presti - Presidente Associazione Fiumara D'arte
Cell. 338 7374461
ateliersulmare@interfree.it


Donata Sandri - Coordinamento
Cell. 329 7254611
donatasandri@hotmail.com





Torna su

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

e-mail:
info@librino.org
Albergo-museo "Atelier sul mare"
Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa, 98070 (Me) - tel. 0921 334 295
fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it