Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Jonathan Coe

Biografia
Jonathan Coe è nato a Birmingham nel 1961, è sposato e vive a Londra. Ha svolto molte attività: insegnante di Poesia Inglese all'università di Warwick, musicista semiprofessionista, correttore di bozze, giornalista e scrittore freelance. E' considerato uno dei più promettenti talenti narrativi inglesi e si distingue per l'originalità dei suoi racconti e l'acuto spirito contro le contraddizioni della società inglese. E' stato autore di biografie: di Humphrey Bogart e di James Stewart (pubblicate in Italia da Gremese editore). Ha scritto i romanzi: La famiglia Winshaw (Feltrinelli, 1995), Questa notte mi ha aperto gli occhi (The dwarves of death; Polillo editore, 1996), La casa del sonno (Feltrinelli, 1998), L'amore non guasta (Feltrinelli, 2000), La banda dei brocchi (The Rotters' club; Feltrinelli, 2002), Donna accidentale (The accidental woman, 1985; Feltrinelli, 2003).



Programma


JONATHAN COE - FIUMARA D'ARTE : IL VALORE DELL'IMPEGNO
Palermo dal 19 al 26 Aprile 2004

Il letto di un antico fiume non più dimora delle acque che scorrono a valle, ma solco avvelenato dall'amianto delle lastre di eternit. Una montagna profanata in cui gli scheletri delle case abusive somigliano ad un alveare abbandonato in tutta fretta. Comincia da qui, dal fiume Oreto e da Pizzo Sella, le ferite non rimarginate di Palermo, il Grand Tour dello scrittore inglese Jonathan Coe. Ferite come stimmate, simbolo di una città troppe volte oltraggiata, e che ha paura a credere in un riscatto possibile. Ferite come altrettante metafore dei disastri ecologici e ambientali perpetrati a Palermo, così come in tante altre città. Sud del mondo o periferie ai confini della ricchezza.
È tempo di proporre un rinnovamento, di credere nel cambiamento, delle coscienze anzitutto. Proprio "Il valore dell'impegno" è il tema del Grand Tour che vedrà Jonathan Coe a Palermo dal 20 al 25 aprile. Cinque giorni no-stop di testimonianza, denuncia, impegno civile, etico ed artistico, inseriti nell'ambito del progetto "Viaggio in Sicilia... verso Librino. La Sicilia vista con gli occhi del mondo", ideato e promosso dall'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti, che ha già portato in Sicilia cinque scrittori di fama internazionale. Per ognuno di loro il viaggio in Sicilia è coinciso con una scelta simbolica: un luogo non-luogo, un quartiere vituperato da cui ricominciare per accendere la voglia di riscatto, o al contrario un percorso culturale, un momento simbolo della Sicilia, da rileggere in chiave contemporanea, non stereotipata.
E allora il petrolchimico di Gela per Paco Ignazio Taibo, la festa di Sant'Agata a Catania per Meir Shalev, il quartiere San Berillo e la movida nel cuore di Catania per Sergej Bolmat, la Fiumara d'Arte e le vie della ceramica con Caltagirone e Santo Stefano di Camastra per Rachid Boudjedra, il viaggio nelle miniere di Enna per Hernàn Rivera Letelier. Percorsi differenti che passano tutti attraverso il valore dell'arte e della cultura come impegno etico.
E non è un caso se nel capoluogo siciliano fa tappa lo scrittore Jonathan Coe, uno dei più promettenti talenti narrativi inglesi, fortemente critico rispetto alle ipocrisie della società anglosassone.
Il viaggio di Coe toccherà in particolare i mercati storici di Palermo: Ballarò e il Capo, "ventre molle" della città e al tempo stesso luogo propulsore di inesauribile energia. E poi la Vucciria, un tempo prestigioso mercato, oggi invece simbolo di abbandono e di degrado, ma anche del desiderio di rinascita.
Per il fiume Oreto Antonio Presti ha un sogno nel cassetto, che è anche una provocazione: un'ipotesi progettuale di recupero e adattamento a museo "en plein air" di arte contemporanea. Colori, tele, arte, là dove la bonifica dai veleni dell'amianto procede a rilento, tra mille difficoltà burocratiche e intoppi amministrativi. Un po' come accade per Pizzo Sella. Proprio qui Jonathan Coe pianterà un albero, segno di pace e di riconciliazione con la natura. Un piccolo dono alla montagna ferita, in attesa di un riscatto generale. Un modo per affermare, con un fragoroso silenzio, la necessità immediata di un recupero paesaggistico, dopo anni di assenteismo e noncuranza da parte delle autorità.
Sul fiume Oreto invece saranno i bambini del quartiere periferico di Catania - Librino, insieme allo scrittore, i protagonisti della grande giornata lungo il greto. 100 studenti delle scuole di Librino, Dusmet, Campanella Sturzo, Pestalozzi, Musco, Brancati e Fontanarossa, arriveranno dalle scuole con striscioni e mascherine antismog. Nuove generazioni testimoni di un cambio di direzione ormai improrogabile.
Infine il tour nei mercati: da Ballarò al Capo alla Vucciria, cuore pulsante della città. Durante la permanenza in Sicilia Jonathan Coe compirà un itinerario inedito, confrontandosi con le espressioni più variegate della creatività locale. Un modo per valorizzare il senso etico della cultura quale azione concreta, al servizio della società. Le iniziative in programma, che hanno carattere trasversale e sono estranee agli ambiti istituzionali, vedono coinvolti giornalisti, intellettuali, associazioni, teatri e centri culturali eterogenei per tradizione, vocazione e appartenenza. Tutti concordanti nell'affermare la necessità di superare la filosofia dell'immobilismo e dell'autocommiserazione, a favore di un'azione culturale incisiva, autentica, determinata e determinante. Dunque un omaggio allo Spirito e alla Bellezza.

GLI ARTISTI CHE SOSTENGONO L'INIZIATIVA
Gianni Gebbia: Sassofonista e improvvisatore siciliano, dalla metà degli anni 80 lavora nel campo della musica improvvisata e del jazz d'avanguardia europeo. Nel 1990 ha vinto il premio come miglior talento nel Top jazz indetto dalla rivista Musica Jazz. Gianni Gebbia ha partecipato a numerosi festival tra i quali: Bolzano, Clusone, Noci, Sofia, Varna, Bucarest, Berlino Total Music Meeting, Imola, Gibellina, Taormina, Wuppertal, Parigi, Londra, Le Mans, Rive De Gier, Marsiglia, Mulhouse etc.
Collabora tra gli altri con Peter Kowald, Gunther Sommer, Fred Frith, Masaki Iwana, Noel Akchoté, Tadashi Endo, Orchestra Instabile, Evan Parker, Jean-Marc Montera, Donique Regef, Massimo Simonini, Tiziano Popol, André Jaume, Steve Buchanan, Lindsay Cooper, Miriam Palma, Vladimir Tarasov.
Autore di colonne sonore per i film di Raul Ruiz, Salvo Cuccia e Roberto Andò e di perfomance multimediali Gebbia ha al suo attivo numerose incisioni discografiche tra le quali ricordiamo Outland, Cappuccini Klang, Body Limits e Terra Arsa.

Lelio Giannetto: Contrabbassista palermitano, specialista di solo performance, intreprete di musica contemporanea e improvvisatore, ha suonato con alcuni dei massimi esponenti dell'avanguardia musicale tra i quali Fred Frith, Ernst Reijsinger, Joelle Leandre, Butch Morris, Michele Doneda, Chris Cutler, Bob Ostertang, etc. Collabora con il videomaker palermitano Salvo Cuccia. Presidente dell'associazione Curva Minore dal 1999 organizza la rassegna di musica contemporanea di scrittura Il suono dei soli.

LE ASSOCIAZIONI CHE SOSTENGONO L'INIZIATIVA
Amici dei musei Siciliani: L'associazione degli A.M.S. nasce nel 2001 con l'intenzione di andare a coprire un vuoto associativo che potesse occuparsi propositivamente delle molteplici e variegate realtà museali siciliane. La possibilità di porsi come interlocutore di mediazione tra l'istituzione museale e il fruitore, tra l'istituzione museale e le realtà politiche che la gestiscono; la possibilità di raccordare le diverse ed isolate realtà esistenti sul territorio, per poter progettare insieme idee di reti museali; la possibilità di poter creare progetti, sì da arricchire la mera fruizione del museo e dei suoi oggetti; la possibilità di proposte che l'attivazione della legge Ronchey ha fatto nascere; la possibilità di poter dedicare ai bambini percorsi museali preparati con linguaggi e tecniche istruttive differenziate; la possibilità di poter creare per i bambini prodotti multimediali dedicati alle realtà museali, sì da poter essere utilizzati in ambito scolastico come prodotti formativi sia per il loro linguaggio tecnologico, che per il loro contenuto culturale ed educativo; la possibilità di poter interagire con le associazioni confederate per uno scambio privilegiato nella fruizione di eventi legati alla loro realtà.

Salvare Palermo: nasce nel 1985 come Associazione, con l'intento statutario di contribuire alla difesa, al restauro, alla valorizzazione ed alla fruizione del patrimonio storico-artistico ed ambientale palermitano, nelle sue diverse peculiarità, storiche, estetiche e civili. Il programma è stato attuato mediante interventi diretti sul patrimonio stesso, con mezzi propri e contributi, pubblici e privati, campagne e seminari di studio, sollecitazioni alle Pubbliche Amministrazioni, pubblicazioni scientifico-divulgative sia monografiche che periodiche, visite guidate a monumenti e luoghi della città e della provincia. Con atto dell'8 Aprile 1999 l'Associazione è stata trasformata nella Fondazione Salvare Palermo ONLUS, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A breve la Fondazione trasferirà i suoi locali nelle Mura delle Cattive, lungo la Strada Colonna, tra Porta Felice ed il Palchetto della Musica; nella sede sarà messa a disposizione dei soci e degli interessati una piccola biblioteca specializzata sui temi della tutela e conservazione dei beni culturali.


PROGRAMMA GRAND TOUR JONATHAN COE
20 - 25 Aprile 2004

Martedì 20 Aprile
Ore 11,00 Conferenza stampa alla foce del Fiume Oreto.
Ore 13,30 Pranzo
Ore 16,30 Visita centro storico della città
Ore 20,30 Cena al ristorante "Volo" in Via Libertà offerta in comarketing.
Ore 22,00 Videoproiezione di una selezione dei 500 spot per Librino e presentazione dell'Associazione culturale "i draghi locopei" presso Biblioteca Claudio Gerbino - Via F. Parlatore 12

Mercoledì 21 Aprile
Ore 10,30 L'Università, la cultura, l'impegno - Incontro organizzato dall'associazione Amici dei Musei Siciliani con gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'aula Magna in Viale delle Scienze.
Saluto del Presidente dell'associazione Bernardo Tortorici. Interverranno: il Preside della Facoltà Giovanni Ruffino, Jonathan Coe, Roberto Alajmo, Antonio Presti.
Ore 14,00 Pranzo presso l'Associazione Acunamatata - Piazzetta Tavola Tonda
Il gioco costruisce dove la violenza distrugge - Proiezione del video "La famiglia" presso l'associazione Acunamatata. A seguire incontro ludico-ricreativo con i bambini
Ore 19,00 Aperitivo dell'autore con i lettori al caffè letterario "Piazzetta Colonna".
Ore 21,30 Gianni Gebbia e Daniele Camarda in concerto. Teatro Garibaldi alla Kalsa

Giovedì 22 Aprile
L'autore trascorrerà la giornata nel quartiere Librino a Catania.
Ore 18,00 Reading-dibattito presso l'Istituto Comprensivo Pestalozzi.

Venerdì 23 Aprile
Ore 11,00 Incontro presso l'Istituto Comprensivo Giovanni Falcone
Ore 12,30 Giornata di Festa a Pizzo Sella con i residenti della montagna
L'autore pianta un albero a Pizzo Sella. Segue rinfresco.
Ore 18,30 Incontro con l'autore alla libreria Feltrinelli (Casa Editrice dell'Autore)
Ore 20,00 Incontro dell'autore ai Candelai
Ore 22,00 Apertura della Galleria "Francesco Pantaleone" via Garraffello, 25.
Passaggio dell'autore alla festa di Piazza organizzata dal Comitato "Evviva la Vucciria".
Performance artistiche di Massimo La Guardia, Nino Caratino, Mohamed Baudhani.
Allestimento: Uwe Jantsh e Florian con tutti i commercianti della Vucciria.

Sabato 24 Aprile
Ore 10,00 Visita guidata dagli studenti del Liceo Scientifico Benedetto Croce dell'autore ai mercati Capo e Ballarò con visita alla Chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo.
Ore 11,30 Impegno per l'Albergheria - Incontro con gli studenti presso il Liceo Scientifico Statale Benedetto Croce. Introduce il Dirigente Scolastico Giovan Battista Puglisi. Interverranno: Jonathan Coe, Antonio Presti, don Meli, Nino Rocca.
Ore 13,00 Pranzo offerto in comarketing da "Antica Focacceria San Francesco".
Ore 18,00 Il valore dell'impegno - Reading-dibattito dell'autore a Palazzo Steri organizzato dall'Associazione Salvare Palermo.
Performance degli artisti Lelio Giannetto e Matilde Politi.
Ore 21,00 Partenza per Castel di Tusa - cena presso l'Albergo museo "Atelier sul Mare"

Domenica 25 Aprile
Ore 10,00 Visita del Parco monumentale di sculture di Fiumara d'Arte.
Ore 14,00 Festa sul mare presso l'albergo-museo Atelier sul Mare.
Ore 16,00 Visita delle stanze d'Arte.

L'Intervista
La Repubblica
Domenica 18 Aprile 2004

PALERMO SPETTACOLICULTURA
Intervista all'autore di "Caro Bogart", domani arriva a Palermo per un "grand tour" di una settimana.
Enrico Francescani

Ha appena terminato il suo nuovo romanzo "The closet circle" "La letteratura non è in crisi"
Jonathan Coe, scrittore in viaggio "Ho finito il libro, volo in Sicilia"
LONDRA - Coe, è in partenza per la Sicilia?
"Sì, e ne ho davvero bisogno. Mi manca qualche giorno per finire il mio nuovo romanzo, The closet circle (il cerchio si chiude, ndr) , che è poi il seguito di La banda dei brocchi, pubblicato qualche anno fa. Sono alla volata finale, e non mi concedo pause. Lo consegno, faccio la valigia e via, parto per l'Italia".
Dove, però, è appena uscito un altro suo libro, "Caro Bogart", una biografia di Humphrey Bogart.
"Sì, un libro che in realtà ho scritto un decennio fa, ma che continuo ad amare molto. Mi fa molto piacere che adesso arrivi anche al pubblico italiano".
Perché un libro su un divo di Hollywood del lontano passato, come Bogart?
"Perché il cinema è uno dei miei grandi amori, e Bogart rimane un mito intramontabile, che merita di essere conosciuto ed esplorato anche dalle generazioni d'oggi".
L'altro suo grande amore, ovviamente, è la narrativa. Posso chiederla che romanzo c'è sul suo comodino?
"Al momento non ce n'è nessuno. Anzi, uno c'è: il mio manoscritto di the closet circle, con cui vivo in simbiosi ormai da anni. Quando scrivo, non ho tanto tempo per leggere altre opere. L'ultimo romanzo che ho terminato è stato Brick Lane, della giovane scrittrice anglo-pakistana Monica Alì. Molto bello, è il suo libro di esordio, della Alì sentiremo a lungo parlare".
Che cosa pensa dello stato del romanzo contemporaneo? È vero che è in crisi?
"No, non sono affatto d'accordo. Questa storia della crisi del romanzo è un motivetto ricorrente, che si ripete di tanto in tanto. Certo, il romanzo non ha più il ruolo che aveva nell'Ottocento nella prima metà del Novecento: ora ci sono tanti altri metodi creativi per esprimersi e comunicare, dal cinema alla televisione, per finire con l'ultimo nato, Internet. Ma non hanno cancellato la parola scritta. Né impediscono ai buoni scrittori di nascere. È semplicemente che un grande scrittore non nasce tutti i giorni. Bisogna avere pazienza e non parlare di crisi o fine del romanzo".
Le piace l'Italia?
"A chi non piace? È un paese fantastico. Sono felice ogni volta che ho un'occasione di visitarlo, come questa".
Buon viaggio in Sicilia, allora.
"Grazie. Finisco il mio romanzo e volo a Palermo".

Coe nel "Viaggio" organizzato da Presti: un giro di speranza nel degrado, dall'Oreto a Pizzo Sella - Un inglese tra i lamenti di Palermo.
L'idea del mecenate della Fiumara: portare la bellezza dove ce n'è più bisogno.
Da Birmingham a Librino passando per i mercati del Capo e Ballarò
Tano Gullo

Viene a immergersi nei miasmi del fiume Oreto, nell'agonia dei vecchi mercati. Viene a carpire il lamento della collina del disonore inghiottita dal cemento. Viene a riaccendere la speranza, affinché il tempo restituisca armonia laddove l'uomo l'ha sfregiata. Jonathan Coe, lo scrittore quarantatreenne di Birmingham, che ha scandagliato i suoi artigli nelle viscere della società inglese, arriva martedì a Palermo per auscultare il cuore sofferente della città.
L'autore de "La famiglia Winshaw" (un affresco delle rapacità e delle ipocrisie degli anni thatcheriani) è l'ottavo scrittore che partecipa al "Grand tour di Sicilia… in viaggio verso Librino", organizzato da Antonio Presti, mecenate e animatore culturale, che da un ventennio fa il "predicatore di bellezza" in ogni parte dell'isola. Prima di lui hanno esplorato pezzi di Sicilia, Paco Ignacio Taibo (il Petrolchimico di Gela), Meir Shalev (la festa di Sant'Agata), Sergej Bolmat (le periferie etnee), Joseph O'Connor ( la Fiumara d'Arte), Rachid Boudjedra (la via della ceramica), Daniel Chavarria ( la via della Magna Grecia a Siracusa). Otto località simboliche, luoghi non luoghi dimenticati, da cui riprendere il cammino del riscatto.
"La rinascita della Sicilia - dice Presti - può passare solo attraverso il valore dell'arte. La cultura deve essere veicolata attraverso l'azione. Le parole non bastano, ma ci vuole un impegno concreto, corale e trasversale, che cammini sulle gambe dei cittadini, senza finanziamenti delle istituzioni. Il cambiamento deve partire dalla coscienza per incidere davvero nella realtà sociale". E fedele a questi principi il mecenate da anni utilizza le risorse personali ex imprenditore per promuovere iniziative nel segno della bellezza. Le installazioni delle sculture sul greto secco del fiume di Tusa, l'albergo Atelier d'arte a Marina di Tusa, i poeti itineranti sui treni, le installazioni nella casa museo di Catania, la barca d'oro dell'artista giapponese Nagasawa Hidetochi seppellita per cento anni, la quotidiana attività a Librino, quartiere degradato, gli spot degli artisti.
Coe all'Oreto, sarà testimonial di una nuova iniziativa: creare un museo "en plein air" di arte contemporanea in quel solco avvelenato dall'amianto e dall'eternit. Colori, tele e sculture, per bonificare un'area degradata, che fa parlare di se per veleni che incuba, per i tentativi di recupero vanificati dalla lungaggini burocratiche o perché vi si cerca qualche corpo seppellito dalla valanga di misteri dagli anni Settanta in poi; l'ultimo quello del giornalista Mauro de Mauro, il giornalista de "L'Ora" svanito nel nulla e nel greto cercato senza successo. "Saranno installazioni smontabili - dice Presti - quindi non dovrebbero esserci difficoltà ad avere le autorizzazioni".
Ed eccoci al Pizzo Sella, la vistosa collina di cemento, incubo che ci si trova davanti da tutte le parti. Come l'ex fiume un altro luogo ferito dall'uomo. Coe sulle pendici, farcite di ville rifinite e da orrendi "scheletri" di pilastri a vista, alle 12,30 di venerdì pianterà un albero in segno di pace. Poi farà la bisboccia con gli abitanti, molti dei quali vittime innocenti, raggirati dai grandi imbroglioni del sacco edilizio. "Un piccolo dono alla montagna sfregiata, come primo passo per un recupero ambientale completo - dice Presti - un modo per affermare con un fragoroso silenzio la necessità immediata di un recupero paesaggistico, dopo anni di scaricabarile". Come dire il danno è fatto, basta con le polemiche, rimbocchiamoci le maniche abbellendo il cemento con il verde. Resta la curiosità di sapere come reagirà lo scrittore quando si troverà davanti agli occhi lo scempio. E un po' più in là quel mare azzurro-verde del golfo che abbraccia Modello e Mongerbino, quello sì davvero un inno alla bellezza.

LE TAPPE
Un viaggio di sei giorni, sintetizzato dallo slogan "Il valore dell'impegno": martedì alla foce del fiume Oreto; mercoledì all'Università, dove incontrerà gli studenti di Lettere; giovedì appuntamento con i ragazzi di Librino, Catania; venerdì pranzo a Pizzo Sella con gli abitanti delle ville abusive; sabato giro nei mercati del Capo e di Ballarò; domenica, infine, visita al Parco monumentale di scultura di Fiumara d'arte. E in mezzo tanti altri incontri culturali.



Reportage fotografico a cura di Salvatore Sparavigna





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Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

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fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it