Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Rachid Boudjedra

Biografia
Rachid Boudjedra, nato nel 1941 a Ain Beda (Algeria). Già attivo politicamente come rappresentante a Madrid del Fronte di Liberazione Nazionale Algerino durante gli anni della lotta contro il colonialismo, si è laureato in filosofia ad Algeri e alla Sorbona.
Ha iniziato la sua attività narrativa nel 1969 con il romanzo Il ripudio. Sin da allora accese polemiche accompagnano la sua più che ventennale attività di scrittore, critico, saggista e polemista. Intellettuale impegnato su più fronti e sempre pronto ad affrontare temi di dissacrante provocazione, Boudjedra si è imposto sulla scena della letteratura contemporanea come uno degli scrittori del Maghreb più impegnati socialmente e politicamente.
In Edizioni Lavoro ha pubblicato nel 1989 La pioggia e nel 1993 Il ripudio. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, saggi come La vie quotidienne en Algérie (1971) e Jounal palestinien (1972) e soprattutto romanzi di successo quali La répudiation (Il ripudio, 1969), L'insolation (1972), al-Rafàkkuk (La disgregazione, 1981), al-Marth (La macerazione, 1984), Faudha al-ashyà (Il disordine delle cose, 1990). Topographie idéale pour une agression caractérisée è del 1975.



Programma


RACHID BOUDJEDRA: FIUMARA D'ARTE - LA VIA DELLA BELLEZZA
I colori della Sicilia : sulla strada delle ceramiche

Si viaggia per conoscere luoghi, paesaggi, pietre, manufatti, suoni, parole, storie, pensieri, idee che hanno contribuito a formare l'identità di un popolo e di una città. Si viaggia per conoscere gli uomini e le donne, per capirne i percorsi, le contraddizioni, i gusti, gli amori, le idee, le speranze, i timori. Si viaggia per imparare, per ascoltare e ascoltarsi, per vedere e rivedersi con occhi nuovi e attraverso gli occhi degli altri.
Il "Viaggio in Sicilia... verso Librino" è tutto questo: un viaggio nelle tradizioni, nel modo di reinventarle e di reincarnarle. Un'immersione nei luoghi cardine della contemporaneità, che sono spesso luoghi di confine, "quartieri ai margini", periferie - delle città e del mondo - dove differenti realtà si scontrano e si confrontano e, nel farlo, creano nuove identità, nuovi mondi possibili.
Librino, dunque, come simbolo delle periferie del mondo, della possibilità di riscatto attraverso la cultura.

I colori della Sicilia : Boudjedra sulla strada delle ceramiche

Il Grand Tour di Rachid Boudjedra sarà un omaggio alla grande madre Terra. Il viaggio partirà da Fiumara d'Arte, il più grande museo all'aperto d'Europa, per poi proseguire nelle città della ceramica: Caltagirone e Santo Stefano di Camastra, due comuni che dalla terra hanno ricevuto un frutto prezioso: l'argilla.
Faranno da cornice al Grand Tour di Boudjedra i colori intensi e caldi della Sicilia, le tinte vivaci riprodotte nelle ceramiche dei maestri artigiani e impresse nella memoria di un osservatore d'eccezione, Goethe. Nel suo viaggio in Italia, raccontando della Sicilia, lo scrittore ricordava: <È così intenso l'effetto che tutti i colori, dal verde degli alberi e delle piante ai toni gialli, rossicci e bruni del terreno, producono sull'occhio, che anche una screziatura dei fiori e delle vesti si fonde nella generale armonia e ci restituisce alla memoria i colori dell'Isola.>
La tavolozza dei colori di Sicilia è un archivio cromatico vastissimo, una vera e propria commistione di toni caldi e freddi ricavati dagli influssi di oriente ed occidente, gli stessi che si possono ammirare nei dipinti realizzati sulle ceramiche dei grandi maestri isolani.
Caltagirone
Le origini di Caltagirone risalgono al V millennio a. C. Il nome Qal'at al Ghàrun, che vuol dire "Collina dei vasi", fu dato dagli arabi, che trovarono una fiorente attività artigianale al momento della conquista del borgo (828). Gli Arabi non solo appresero le antiche tecniche locali di produzione della ceramica, ma contribuirono all'introduzione di nuovi sistemi di lavorazione.
Nel XIV secolo si stabilì in città una colonia di Catalani, che favorì un notevole progresso nell'arte della ceramica, non soltanto con l'immissione di motivi decorativi catalano-moreschi sul sostrato arabo-siculo, ma anche con l'incremento della produzione di manufatti, destinati anche all'esportazione.
A partire dal XV secolo comincia l'età d'oro dell'arte calatina; lavorano in città artisti del calibro di Antonello da Messina, Filippo Paladini, i Gagini, Camillo Camilliani e molti altri. Ma questo momento di splendore e serenità viene drammaticamente interrotto dalla carestia del 1627 e dal grave terremoto del 1693. La ricostruzione di Caltagirone, uno dei centri colpiti dal sisma, fu progettata per ordine del duca di Camastra.
Una delle figure più importanti nella storia della città è quella di don Luigi Sturzo, sindaco per un quindicennio e fondatore della Scuola di Ceramica, ancora oggi istituto di primaria importanza per la formazione delle nuove generazioni di artigiani ceramisti.

Santo Stefano di Camastra
Arroccato su un poggio panoramico della costa tirrenica, Santo Stefano di Camastra sorge al centro di una zona ricca di cave d'argilla. Il paese è stato arricchito ed impreziosito da 35 opere di varia grandezza che costituiscono un tappeto di immagini raffiguranti il mito, la storia e la natura della Sicilia. La qualità delle argille e l'abilità degli artigiani locali hanno fatto di Santo Stefano di Camastra un importante centro di produzione della ceramica in Sicilia. Le caratteristiche comuni della produzione sono le decorazioni geometriche nello stile Luigi XIV, la brillantezza degli smalti e il gusto tipico del rustico siciliano. Le mattonelle maiolicate di Santo Stefano di Camastra sono esportate in tutta Italia e la tradizione che le accompagna risale al XVIII secolo. Gli artigiani scavavano la creta, pressavano l'argilla dentro cassette di legno e imprimevano in bronzo il marchio della fabbrica. La creta, asciugandosi, prendeva le forme della caratteristica mattonella da 20 x 20 centimetri. Poi i mattoni venivano cotti in forni alimentati a legna. Dopo venti ore di cottura e quarantotto di raffreddamento le mattonelle venivano decorate e colorate. Così poteva iniziare la seconda cottura. Solo nel XIX secolo la produzione artigianale è stata sostituita con quella industriale.
La Fiumara d'Arte
Fiumara è un termine siciliano che significa percorso naturale o letto di un fiume che rimane in secca per la maggior parte dell'anno e riprende vita solamente durante la breve stagione delle piogge. Il percorso della Fiumara dei Nebrodi, letto dell'antico fiume Halesus - odierno torrente Tusa -, inizia nei pressi di Castel di Tusa e si articola fino al mare, nella vicina Messina.
Negli anni Ottanta il giovane imprenditore Antonio Presti, ispirato dall'atmosfera del luogo, ha deciso di trasformare la Fiumara di Tusa in un "Fiume d'Arte". Nel 1985, in seguito alla morte del padre, Presti commissiona un monumento astratto formato da gigantesche strutture gemelle in bianco e nero, evocanti la "non-dualità" di vita e morte. Questo è il primo monumento della Fiumara d'Arte - un museo all'aperto realizzato tra i comuni di Tusa e Santo Stefano di Camastra - che, negli anni successivi, si arricchisce delle opere di alcuni tra i maggiori artisti del mondo, tra cui Pietro Consagra, Tano Festa, Italo Lanfredini, Nagasawa.
Alla Fiumara d'Arte si affianca l'Atelier Sul Mare, a Castel di Tusa, un albergo-museo con stanze d'autore, ideato da Presti e realizzato da artisti di fama internazionale per vivere l'arte nella quotidianità.
Oltre alla sezione museale permanente dell'Atelier sul Mare, l'associazione Fiumara d'Arte, fondata dal mecenate messinese, comprende l'attività culturale e artistica della casa Stesicorea, a Catania. Nel capoluogo etneo si è trasferita da quattro anni gran parte dell'attività artistica di Presti, il quale, dopo aver realizzato nella zona dei Nebrodi il più grande museo d'arte contemporanea all'aperto d'Europa, adesso sta lavorando per creare nel quartiere catanese di Librino il primo museo video e fotografico all'aperto, con installazioni sulle facciate cieche dei palazzi.



Programma Grand Tour Rachid Boudjedra
10-14 Marzo 2004


Mercoledì 10 Marzo
Ore 10.00 Incontro con gli studenti di Santo Stefano di Camastra
Ore 15.00 Visita del Museo all'aperto Fiumara d'Arte
Ore 21.00 Cena nell'Albergo-Museo "Atelier sul Mare"

Giovedì 11 Marzo
Ore 10.00 Visita delle botteghe artigianali di Santo Stefano di Camastra
Ore 15.00 Visita del Museo della ceramica di Santo Stefano di Camastra
Ore 18.00 Reading dell'autore nel Museo della ceramica (in collaborazione con il Comune di S.Stefano di Camastra). A seguire proiezione del Video "E' tempo di Poesia"
Venerdì 12 Marzo
Ore 10.00 Visita della "Fiumara d'Arte" (sculture monumentali di Pietro Consagra, Tano Festa, Italo Lanfredini, Nagasawa, Dorazio e altri)
Ore 14.00 Partenza per Catania
Ore 16.00 Visita del quartiere Librino
Ore 18.30 Reading dell'Autore nella Scuola Fontanarossa di Librino
Ore 21.00 Cena nella Scuola Fontanarossa

Sabato 13 Marzo
Ore 10.00 Caltagirone - Incontro con gli studenti dell'Istituto d'Arte e Reading dell'Autore
Ore 12.00 Visita della Galleria Moderna
Ore 18.30 Reading dell'autore nel Salone Municipale con proiezione del video
"È tempo di Poesia" ( in collaborazione con il comune di Caltagirone).

Domenica 14 Marzo
Ore 10.00 Visita del Centro storico di Caltagirone
Ore 16.30 Visita delle Botteghe di Ceramica
Ore 23.00 Rientro a Catania.

Reportage fotografico a cura diCelestina Sgroi





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Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

e-mail:
info@librino.org
Albergo-museo "Atelier sul mare"
Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa, 98070 (Me) - tel. 0921 334 295
fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it