Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
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Fiumara d'Arte: Il Pane non si butta
IL PANE NON SI BUTTA
NELL'AMBITO DELL'EVENTO: GRAN TOUR DELLA POESIA

Libro: Il Pane non si butta
 
Il pane in tutto il mondo Occidentale è simbolo di vita. Perché è cibo che nutre, memoria antica di sopravvivenza alle carestie e alla fame. Il pane, e il chicco di grano da cui proviene, è simbolo antichissimo di rinascita, della natura che tutto trasforma, dell'eterno riproporsi del ciclo di morte e di nascita, segno di speranza e di futuro. Per questo la spiga di grano è emblema della primavera, della natura che si risveglia, che vince il buio e l'immobilità dell'inverno e, dunque, la morte.
Nel mito greco è così per la bella Persefore che - sottratta alla madre terra Demetra, e condotta nel regno dell'Ade - ritorna nel mondo dei vivi ogni anno, in Primavera. E anche Cristo risorge nel tempo in cui la natura si risveglia, quasi che il credo cristiano s'innestasse, sostituendosi, alle precedenti narrazioni del ciclo della vita e della resurrezione. E forse non è un caso se in alcuni paesi dell'entroterra siciliano, dove le tradizioni arcaiche si sono conservate sotto le nuove forme cristiane, al Cristo in croce portato in processione lungo le strade, i devoti gettano manciate di grano e pezzi di pane. E non a caso di pane, in ostie sottili, è il corpo di Cristo durante il mistero della transustanziazione, cuore del credo cristiano. Cristo che, rinunciando all'onnipotenza, sceglie di farsi uomo e di condividerne il destino di sofferenza e di morte. Una condivisione che - per chi ha fede - è annuncio di una nuova vita futura. Ancora una volta la vita che rinasce dalla morte: "se il seme non muore non darà frutto".
E ancora il pane è, per estensione, simbolo di ogni alimento dello spirito, dell'intelligenza, delle emozioni. Necessario ed essenziale come il pane è tutto ciò che ci rende umani, che arricchisce i nostri pensieri, la nostra coscienza, la nostra capacità di conoscere, di valutare, di scegliere. Indispensabile come il pane è la libertà, la capacità di vivere e di agire senza imposizioni, di essere consapevoli delle vicende che attraversiamo, dei nostri bisogni profondi.
ll pane diviso con chi ha fame è anche simbolo di giustizia, di fratellanza, di solidarietà. Per questo la campagna IL PANE NON SI BUTTA, ideata e promossa dal presidente dell'associazione Fiumara d'Arte Antonio Presti, evoca il rispetto e la difesa di valori fondamentali della persona e della società; apre ad una vasta gamma di temi di riflessione, a partire dalla difesa e dalla condivisone con tutti gli uomini del pianeta dei beni essenziali quali l'acqua, l'aria, il cibo, la terra con i suoi ecosistemi, ma anche l'amore, la pace, la libertà. Per questo il pane, e la campagna IL PANE NON SI BUTTA, è un invito alla lotta contro la distruzione delle risorse primarie, contro lo spreco dei beni, dei rapporti interpersonali e dei sentimenti. Il pane è simbolo di tutto ciò che permane nella trasformazione e che dunque non va sprecato, ma trasmesso e condiviso.
Nella nostra società, improntata ad un consumismo smodato, il messaggio lanciato da Antonio Presti IL PANE NON SI BUTTA diventa per i giovani e per le scuole un'occasione per meditare e per approfondire tutti questi temi, sia nel proprio contesto familiare e sociale, sia nel contesto più ampio e generale del mondo intero, che corre verso l'autodistruzione per avere alterato il ciclo della trasformazione. Un mondo tragicamente diviso tra quanti soffocano per eccesso e quanti muoiono di stenti e di fame.
Non è difficile trovarsi d'accordo con Antonio Presti su questi temi e condividere con lui questo nuovo progetto che è anzitutto una campagna per il pane, una campagna per la riaffermazione dei valori. Una campagna che ancora una volta parte dalle nuove generazioni, dagli studenti.
Le scuole, che sono responsabili assieme alla famiglia della crescita umana e culturale dei giovani - afferma Antonio Presti -, devono diventare luogo di riflessione collettiva, di movimento di massa. Le nuove generazioni cercano riferimenti di valore e argomenti solidi, e devono poter scoprire l'importanza dell'esperienza, attraverso la storia familiare o della comunità. Solo con una mobilitazione globale degli adulti impegnati nei ruoli direttivi ed educativi, si può pensare di fare interiorizzare ai giovani ciò che il sistema socio economico ogni giorno disillude e mortifica. La campagna dell'associazione Fiumara d'Arte IL PANE NON SI BUTTA, diretta prosecuzione delle 500 bandiere etiche, si pone quindi come fase ulteriore di quel progetto complessivo, che mira anche questa volta a puntare i riflettori su aree di sensibilità collettiva atrofizzate ed oscurate dai meccanismi sociali.

Il valore; Il Pane non si butta
 
IL PANE NON SI BUTTA. Il valore non esaurisce la sua essenza nel manifestarsi. La forma data alla materia muta nel tempo, pur conservando in sé i semi dell'idea che l'hanno generata, plasmata. La materia cambia aspetto, acquista nuova consistenza, si rigenera ma non si butta. In arte, come in natura, tutto si trasforma. Così è anche per le 500 bandiere ispirate ai valori dell'etica e realizzate dagli studenti di 50 scuole catanesi che l'anno scorso hanno aderito al progetto "500 bandiere per essere città" ideato e realizzato dall'associazione Fiumara d'Arte in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell'Università di Catania, con l'Accademia di Belle Arti e con il Centro Servizi Amministrativi. Per tutta l'estate le bandiere sono rimaste appese ai piloni dell'illuminazione dell'asse dei servizi, da Catania a Bicocca, suscitando la curiosità degli automobilisti e richiamando l'attenzione sui valori dell'etica. Per tutta l'estate i catanesi, i turisti provenienti o diretti all'aeroporto, migliaia di pendolari che ogni giorno percorrono quella strada, hanno potuto ammirare le bandiere, sono stati colpiti non solo dal tripudio di colori che si stagliava tra il nero dell'asfalto e l'azzurro del cielo, ma anche dalla raffigurazione dei valori in esse espressi, come dimostrano le lettere e le attestazioni di stima ricevute e pubblicate dal quotidiano La Sicilia. Per tutta l'estate le bandiere hanno resistito alle intemperie, alla canicola come agli acquazzoni di fine agosto, sono state sfilacciate e qualche volta portate via dalla corrente. L'aria e l'acqua. Il vento e la pioggia hanno lasciato la loro impronta sulle tele che adesso continuano il ciclo etico-artistico con una nuova fase del progetto "500 bandiere per essere città".
Le tele lavorate dalla natura saranno riconsegnate alle scuole per essere rigenerate attraverso il lavoro degli studenti, che ne ricaveranno grandi e coloratissimi pannelli.
Le bandiere, dopo essere state esposte prima nell'ex monastero dei Benedettini e in seguito lungo l'asse dei servizi, torneranno quindi nelle scuole per assumere una nuova forma, per essere destinate a nuova vita. Le 500 bandiere etiche saranno rielaborate e trasformate dagli studenti in pannelli patch-work di cinque metri per tre ciascuno. Grandi puzzle in cui ogni pezzo di tela avrà una sua storia: sarà tagliato da una bandiera che rappresentava uno specifico valore e sarà ricucito assieme ad altri frammenti di bandiere per raffigurare un valore superiore ed affermare con il loro lavoro che IL PANE NON SI BUTTA.
Il viaggio nell'Etica, avviato con il progetto 500 bandiere per essere città, prosegue quest'anno con la campagna IL PANE NON SI BUTTA: i giovani saranno chiamati a confrontarsi assieme agli adulti sul tema dello spreco, del consumismo, del valore autentico che non va solo individuato ma soprattutto salvaguardato e conservato.

STRUTTURAZIONE E
SVOLGIMENTO DEL PROGETTO

La campagna IL PANE NON SI BUTTA ideata da Antonio Presti, presidente dell'associazione Fiumara d'Arte, costituisce la seconda tappa del progetto 500 bandiere per essere città.
La campagna IL PANE NON SI BUTTA si articola in due fasi:

Prima fase: da ottobre a dicembre 2005 - Le bandiere tolte dall'asse dei servizi saranno consegnate alle scuole, che avvieranno una riflessione con gli studenti sui temi della trasformazione, intesa come crescita interiore ed esteriore, e del divenire della materia, inteso come arricchimento, passaggio da una fase ad un'altra dell'esistenza (sono già state individuate alcune aree tematiche su cui sarà incentrata la riflessione degli alunni: la trasformazione in natura, la trasformazione di sé, la trasformazione della famiglia, la trasformazione della comunità, lo spreco nell'ambito personale, lo spreco nel sociale).
Il bagaglio didattico propedeutico alla realizzazione del pannello patchwork sarà curato da ogni singola scuola in rete e servirà da supporto alla fase successiva, come tema di dibattito con i poeti.

Seconda fase: da gennaio a maggio 2006 - A partire dal mese di gennaio è prevista una serie di incontri nelle scuole con alcuni tra i maggiori poeti nazionali ed internazionali, che si confronteranno con gli studenti sul tema dello spreco di risorse e sul valore della parola. Argomenti che gli alunni avranno già approfondito con gli insegnanti nel corso dei laboratori di poesia e di allestimento dei pannelli.

Pannello Coppola

OBIETTIVI

Per la vita dell'uomo sono essenziali l'aria, l'acqua, la terra con i suoi ecosistemi, ma anche la libertà, la pace, l'amore e tutti quei beni materiali ed immateriali che possono essere definiti pane per il corpo e per lo spirito. Proprio il pane, inteso come alimento primario, simbolo della vita e della fertilità in molte religioni, diventa il tema principale e filo conduttore della campagna IL PANE NON SI BUTTA, ideata e promossa dall'associazione Fiumara d'Arte nell'ambito del progetto Terzocchio - Meridiani di luce rivolto al quartiere di Librino.
Per questo la campagna IL PANE NON SI BUTTA vuole essere non solo un progetto didattico-culturale improntato ai valori dell'etica, ma anche un modo di pensare e di agire, un modello a cui i giovani devono ispirare la propria vita. Non è possibile infatti che una minoranza di paesi industrializzati continui a sperperare gran parte delle risorse del pianeta lasciando le aree del Terzo mondo in condizioni di estrema povertà. Basti pensare che oggi un miliardo e 400 milioni di persone sulla terra, su cinque miliardi e 800 milioni di abitanti, non hanno accesso all'acqua potabile e che nel 2032 il 60% della popolazione mondiale rischia di vivere in regioni con gravi carenze idriche a causa dell'eccessivo consumo di acqua da parte di paesi come gli Stati Uniti.
La campagna IL PANE NON SI BUTTA vuole portare i giovani a meditare e approfondire, prima in classe con gli insegnanti, poi con i poeti che visiteranno le scuole, il valore del rispetto per l'ambiente, del risparmio delle risorse sia nel contesto familiare e sociale, sia in ambito globale.

SCUOLE CHE HANNO ADERITO AL PROGETTO

I.P.S. Alberghiero - S.M. "Dante Alighieri" - Liceo Artistico Statale - C.D. "C. Battisti" - I.C. "V. Brancati" - I.C. "Campanella-Sturzo" - I.T.I. "S. Cannizzaro" - S.M. "C. B. Cavour" - Fondazione "Cirino La Rosa" - Convitto "Cutelli" - Scuola Media - Convitto "Cutelli" - Liceo Classico - C.D. "Coppola" - C.D. "G. D'Annunzio" - S.M. "De Sanctis" - I.C. "Dusmet" - I.C. "F. Eredia" - S.M. "Fontanarossa" - C.D. "Malerba" - I.C. "A. Manzoni"- I.T.I. "G. Marconi" - I.C. "A. Musco" - I.P.S.S. "Olivetti" - I.C. "E. Pestalozzi" - I.C. "A. Vespucci" - C.D. "XX Settembre"

ORGANIZZAZIONE
Antonio Presti - Presidente dell'Associazione Fiumara d'Arte
Gianfranco Molino - Produzione Esecutiva

cell: +39 349 2231802 e-mail: stesicorea@interfree.it
Paolo Consoli - Coordinamento Esecutivo
cell: +39 388 8411704 e-mail: pconsoli@lapisnet.it
Margherita Lo Faro - Coordinamento Didattico progetto "Il pane non si butta" Catania
cell: +39 349 8227865
Donata Sandri - Coordinamento Generale progetto "Io sono il fiume Oreto dell'Umanità" Palermo
cell: +39 329 7254611
Maria Attanasio - Direzione Artistica Poesia
Roberto Deider - Direzione Artistica Poesia
 
Gianfranco Molino - Rapporto Stampa
cell: +39 349 2231802 e-mail: stesicorea@interfree.it

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

e-mail:
info@librino.org
Albergo-museo "Atelier sul mare"
Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa, 98070 (Me) - tel. 0921 334 295
fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it