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Giovedì 6 Aprile 2006

LA CAMPAGNA. Riparte l’iniziativa nelle scuole, ma ora l’attrazione è la motoape variopinta

In città Pecora, Frasca, Lamarque, Zanghì e Tolve

 

Fiumi di versi

Poeti in «lapa» per salvare l’Oreto

 

(fro) Un fiore al posto del tergicristallo, due occhi per sportelli, un pungiglione che trema ogni volta che lo tocchi. E fiori disseminati qua e là. E’ la «lapa della poesia», che ieri mattina, in un’atmosfera da gita scolastica, davanti a decine di bambini e tanti ragazzi universitari, è stata presentata nello spiazzo della facoltà d’Architettura. È stata l’attrazione della giornata, oltre ai poeti arrivati in città per l’occasione. E lo sarà anche oggi, domani e nella prossima e ultima tappa del «Gran Tour della poesia», che si terrà dal 3 al 5 maggio.

Si girano le scuole, ma anche i salotti con l’obiettivo di sensibilizzare grandi e piccini - attraverso letture di poesie sulla bellezza e sull’ambiente - alla voglia di rinascita del fiume Oreto. Con sullo sfondo il traguardo della nascita di un museo a cielo aperto con installazioni monumentali nei territori di Altofonte, Monreale e Palermo, le tre città attraversate da fiume. Per il suo progetto Antonio Presti, l’ideatore della Fiumara d’Arte, tra ieri e oggi ha portato in città i poeti Gabriele Frasca, Vivian Lamarque, Sara Zanghì, Marisa Tolve, Maria Cardona, oltre ad Elio Pecora, già presente a gennaio, e Roberto Deidier e Maria Attanasio, che guidano il progetto. Martedì sera i poeti sono stati ospiti in casa del gioielliere Luigi Schiavone e ieri a cena in casa di Giacinta Pumilia, che non si è lasciata scappare l’occasione di trasformare la sua casa in una sala lettura.

Ma da ieri è l’Ape la celebrità. I bambini l’hanno accolta con musiche, canzoni e poesie, come quelli dell’elementare Raffaello, che hanno riadattato il brano «Che sarà» dei Ricchi e Poveri e l’hanno dedicato al fiume Oreto. Bastava dare loro uno sguardo per ricordarsi del coro dell’Antoniano dello Zecchino d’Oro. Erano disposti come nella celebre trasmissione televisiva. «Non ci sono più mulini a macinare, è grande l’abbandono, che sarà del tuo domani, che sarà dice una strofa, e subito dopo un’altra: «Il tuo percorso è uno strazio, non sarà soltanto un sogno questo qua, che sarà del tuo domani che sarà». Anche gli altri istituti si sono dati da fare: la media Fianchetti ha recitato «Oreto del mio cuor, sul ponte di ferro ti guardo e mi fermo». Ha composto versi in siciliano un bambino dell’istituto comprensivo Bonfiglio, «bella, chiara e pulita a sorgiva, lorda, ‘ngrasciata e fitusa a foci».

L’Ape fiorita, ovvero la mitica lambretta, è stata la «chicca» della giornata. Assieme ai tre trampolieri, ovvero Nettuno, La Sirena e il Maggiordomo, e ai due attori in costume del consorzio Sali, girerà nelle settimane prossime per alcune scuole, sorteggiate ieri mattina nell’aula magna della facoltà di Architettura. Un’ape stilizzata, che «diffondendo la cultura della bellezza, si farà portatrice di valori morali, civili ed etici», come da due anni sottolinea Presti. Il patron di Fiumara d’Arte ha scelto un nome suggestivo per la sua iniziativa: «Io sono il fiume Oreto dell’umanità».

Una metafora sottile, ma efficace: così come l’ape si ciba del polline dei fiori, così le nuove generazioni, devono nutrirsi della cultura e della poesia. Ne sono convinti, oltre ai poeti che ieri mattina hanno incontrato gli studenti di alcune scuole, anche il sindaco di Altofonte, Vincenzo Di Girolamo, che ai ragazzi presenti ha detto: «In quest’epoca di globalizzazione, abbiamo bisogno di piazzare solide radici, per fare crescere un albero sano che simbolicamente rappresenti l’Oreto. Spero che i risultati del vostro lavoro - ha concluso Di Girolamo - si possano vedere in tempi brevi».                                                                                        

FRANCESCA ROMANO

 

 

Dal napoletano Gabriele Frasca a Vivian Lamarque

(fro) Sono otto i poeti che fino a questa mattina si fermano in città: Gabriele Frasca, Maria Attanasio, Sara Zanghì, Maria Cardona, Roberto Deidier, Marisa Tolve, Elio Pecora e Vivian Lamarque, arrivata in città ieri sera. Deidier, Maria Attanasio e Pecora avevano partecipato durante le precedenti tappe del Grand Tour. In questi giorni gli studenti palermitani avranno la possibilità di conoscere nuovi poeti.

Gabriele Frasca è napoletano e autore di vari generi letterari, dalla poesia alla saggistica. Ieri ha inaugurato una mostra con i lavori sull’Oreto al liceo Einstein ed ha letto insieme agli studenti delle poesie.

Sara Zanghì è nata a Castell’Umberto (Messina) anche lei vive a Roma. Tra le sue raccolte di poesie, ci sono «Fort-da» e «Il circo smantellato». Alla tappa di questi giorni prende parte anche la poetessa Maria Cardona. Nata a Roma, è una delle direttrici della rivista letteraria «I Malavoglia». Tra le sue raccolte di poesie c’è «Da un millennio all’altro». Marisa Tolve è nata a Pesaro, vive a Roma. Si occupa di psicologia del profondo da più di trent’anni.

Maria Cardona e Sara Zanghì ieri mattina hanno incontrato gli alunni dell’istituto Armaforte di Altofonte. Obiettivo: confermare ancora una volta l’impegno di tutti nella salvaguardia del fiume Oreto, «una risorsa di cui prendersi cura anche attraverso i versi di una poesia, lasciando campo libero all’immaginazione degli studenti».

 

L’INIZIATIVA. Le creazioni degli alunni saranno poi inserite nell’antologia degli autori famosi

E parte il concorso di rime anche per i più piccoli

 

(fro) Per Antonio Presti la poesia può salvare il fiume Oreto, la poesia intesa come parola libera da ogni convenzione, che parta dalle menti di ragazzi puri, non ancora «inquinati». Ecco perché ha deciso di rivolgersi a loro con un concorso, a coloro che il fiume Oreto lo vedono di sfuggita, passando con il motorino e non sanno che su quel fiume anticamente sorgevano mulini e cartiere e che vi erano varie specie di flora e fauna.

«Voglio coinvolgere al massimo - ha detto Presti - stimolare la loro creatività. Solo da loro può ripartire una nuova coscienza verso il fiume». Un concorso di poesie che ha coinvolto le ottanta scuole del progetto «Grand tour della poesia» e che a maggio celebrerà il vincitore. Saranno in tre in tutto a salire sul podio. Un alunno per le elementari, uno per la media e uno studente per la media superiore. Il premio? Una gita nell’albergo-museo «Atelier sul mare» a Castel di Tusa, con tutta la classe. Un albergo famoso in tutto il mondo per le singolari stanze: ognuna infatti, è stata realizzata da un artista diverso. Le poesie saranno anche pubblicate in un’antologia, assieme alle creazioni dei grandi poeti.

Infine, sono state sorteggiate le scuole che, dopo le vacanze di Pasqua, ospiteranno la «lapa della poesia». Eccole: Borgo Nuovo II, Veneziano di Monreale, Tomaselli, Raffaello, media Leonardo da Vinci, Guttuso, Villagrazia, istituto d’arte D’Aleo di Monreale, La Masa, Ragusa Moleti, Pestalozzi, Mattarella, Capuana, Novelli di Monreale, Sciascia.                                                                                       

 

F.Ro.

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Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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