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Venerdi 24 Marzo 2006

Visite in otto istituti, nell’ambito dell’iniziativa di Presti per salvare il fiume. Majorino fa tappa al San Vincenzo. Fiori di carta, con frasi in ogni petalo, saranno distribuiti per le strade della città

 

Con i versi rinasce la bellezza dell’Oreto

Nelle scuole l’insegnamento dei poeti

 

DI MIRIAM BARTOLI*

Il liceo scientifico San Vincenzo ha accolto la primavera con un avvenimento significativo che ha risvegliato «la fantasia e l’immaginazione che non vengono sfruttate molto spesso a causa della vita caotica nella quale siamo immersi». Il 21 marzo, nell’ambito del progetto «Io sono il fiume Oreto dell’Umanità», patrocinato da Antonio Presti, il nostro istituto ha avuto il piacere di acco­gliere il poeta realista Giancarlo Majorino.

Il progetto ha l’intento di riscoprire il nostro fiume, che ormai stava riducendosi ad un ricordo o per alcuni solo a un breve corso d’acqua inquinata, cogliendone la bellezza anche attraverso la poesia. Sono, infatti, stati realizzati dei fiori di carta, che nei prossimi mesi verranno distribuiti ai passanti nelle strade di Palermo, contenenti, nei singoli petali, poesie e pensieri prosastici composti da noi, poeti in erba. Con Majorino è stato possibile leggere e commentare i nostri componimenti ma soprattutto confrontare direttamente la nostra concezione prettamente «libresca» di poesia con quella di un poeta. Varie sono state le domande poste al poeta che ha risposto dicendo che «la meta ultima dei suoi componimenti è riuscire ad esprimere attraverso le parole quotidianamente usate concetti aulici, forti ma soprattutto profondi. La poesia serve a far comparire autentiche e vitali le parole al di là della materialità delle cose».

Contemplazione del vitalismo dinamico ed intrinseco della realtà, la poesia dispiega nel giro ellittico di pochi versi il puro potere dell’intuizione di un’essenza, identificata, dal poeta, con il tuorlo dell’uovo: immagine che consente di comprendere la poetica dell’autore che pone, entro i limiti angusti del reale, il senso della scoperta.

*IV A- liceo scientifico biologico San Vincenzo

 

REGINA MARGHERITA. «Una lezione che rimarrà a lungo nella nostra memoria»

Incontro in aula ragionando con Riccardi

 

DI ANGELA MELI*

L’incontro con il poeta Antonio Riccardi per molti alunni dell’istituto Regina Margherita rimarrà nella memoria perché ha contribuito fortemente alla nostra formazione cultu­rale, estetica e morale.

L’evento, preparato ed organizzato dai professori Maria Patrizia Allotta e Maurizio Bianco, che rientra nella manifestazione «Grand tour della poesia» è stato breve e intenso. Il saluto è stato dato dalla preside Concetta Guagenti, poi la parola è stata data a noi alunni che ci siamo sentiti «piccoli» protagonisti e contemporaneamente «grandi» testimoni delle parole espresse dall’autore. Da sempre «la poesia sperimenta il nuovo ma anche la memoria della lingua», ci ha insegnato il nostro ospite, «il poeta è colui che sperimenta e che fa memoria». «L’arte elabora strumenti interpretativi del mondo», ha poi aggiunto Riccardi, inducendoci così inevitabilmente alla riflessione sull’utilità, sulla necessità e sulla «Bellezza misteriosa» della poesia. E la stessa «Bellezza misteriosa» è chiaramente insita nella natura e quindi rintracciabile nell’Oreto che come ha spiegato Riccardi «non è semplicemente un pezzo di natura ma un vettore di civiltà». Ed è soprattutto una testimonianza, aggiungiamo convinti noi giovani, di quella bellezza tutta da ricercare, scoprire, tutelare e contemplare.

*IV E- istituto magistrale Regina Margherita

 

NUCCIO. Attraverso le emozioni

Esperimento con Rondoni: dal disegno nasce la poesia

 

DI FRANCESCO PAOLO CATALANO*

Il 21 marzo per noi resterà un giorno memorabile: finalmente, grazie al progetto «Io sono il fiume Oreto dell’Umanità» abbia­mo conosciuto Davide Rondoni, un poeta in carne ed ossa! Alto, simpatico, divertente ci ha subito coinvolti raccontandoci episodi della sua vita e presentandoci la sua famiglia e i suoi figli attraverso le poesie dedicate a loro. Anche noi abbiamo voluto recitare in suo onore alcune delle poesie tratte dalle sue raccolte più note; poi con grande imbarazzo gli abbiamo fatto ascoltare alcune «poesie» scritte da noi sulla bellezza, sulla pace, sulla famiglia, sull’amore come sentimento universale. Ma il momento clou è scaturito per caso, grazie ad un disegno di un nostro compagno della seconda B, il poeta ci ha aiutato a comporre una poesia attraverso le emozioni che il disegno ci ha suscitato. Abbiamo così capito che la vera poesia nasce anche dalle piccole cose quotidiane che ci fanno provare sentimenti ed emozioni.                                                      *V A - scuola elementare Nuccio

 

LEONARDO DA VINCI. Tanti i temi

Domande per Baudino

L’acqua, un simbolo di vita

 

DI SALVATORE LISOTTA*

Il 22 marzo si è svolto nella nostra scuola un incontro tra gli alunni delle classi II e III G, II I e il poeta Mario Baudino. Il poeta dopo aver salutato la professoressa Silvana Ricotta ci ha dato subito la parola. C’è chi ha esposto il lavoro sull’Oreto e le nostre idee per valorizzarlo, chi ha presentato alla platea il poeta, chi gli ha rivolto domande. Poi, emozionatissimi, alunni e alunne hanno letto alcune poesie sul tema dell’acqua e del fiume da loro composte. Baudino ha concluso l’incontro, leggendo a noi, affascinati dalla sua lettura e dalla sua voce due poesie. Abbiamo riflettuto su molti temi: l’acqua come bene prezioso ma anche come simbolo stesso di vita e libertà, la poesia come mezzo per esprimere la bellezza e noi stessi. Abbiamo colto dal poeta un messaggio molto importante per noi che viviamo in una società in cui i mass-media ci «formattano»: «Divieni ciò che vorresti essere».

*III G - scuola media Leonardo da Vinci

 

VILLAGRAZIA. I suoi componimenti

Con Maria Attanasio il «bisogno di comunicare»

 

DI ALESSANDRO SAITTA*

Ventuno marzo, scuola elementare Villagrazia, riceviamo la visita della poetessa Maria Attanasio. Ci aspettiamo una persona fuori dal comune, esageratamente vestita e con quell’aria da vip che hanno tutti gli artisti. Invece ci mette subito a no­stro agio la presenza di una donna semplice e cortese. Ci parla di sé, della sua infanzia così diversa dalla nostra. E di poesia. di quel bisogno di comunicare attraverso le parole «non logorate» le emozioni che nascono dal profondo del cuore. Andrea le chiede se usa più le metafore o le similitudini. Lei si stupisce di questa competenza e risponde che le sue poesie parlano tramite metafore. Tira fuori dalla borsa un piccolo libro azzurro e ci legge alcune delle sue poesie: «Avviso di sfratto», «Mercato libero», «Lampo». Anche noi le facciamo ascoltare le nostre poesie sul fiume, per poter comunicare il nostro bisogno di un mondo più pulito e non inquinato. Sperando che noN siano solo fiumi di parole...                              *IV D - scuola elementare Villagrazia

 

 

GUTTUSO. I sogni da realizzare

Deidier con i piccoli alunni tra grande passione e amore

 

DI MARIO BELLO*

Gli alunni delle classi II A e II D dell’istituto comprensivo Renato Guttuso hanno incontrato il poeta e docente universitario Roberto Deidier. Tutto ciò è stato possibile gra­zie ad Antonio Presti dell’associazione «Fiumara d’arte», che ci ha coinvolto nel progetto «Io sono il fiume Oreto dell’umanità». Attraverso le parole di Presti, abbiamo cominciato ad amare il fiume Oreto. Sarebbe bello rivedere le sue acque pulite scorrere per la città. Noi ragazzi ci siamo immaginati sotto i ponti a giocare con i suoi pesci saltellanti.

L’incontro con Deidier, inoltre, ci ha trasmesso tanta passione e amore per il mondo della poesia. Siamo stati contenti quando il poeta ci ha confessato che ci ha visti molto vicini al sentire poetico e che le nostre poesie sull’Oreto erano molto belle.

*II D - istituto comprensivo Guttuso

 

LAMBRUSCHINI. Opera di un allievo

Tiziano Rossi tra i bambini. Ecco «Un fiume che canta»

 

DI GIORGIA COMPAGNO*

Il 21 marzo a scuola è venuto il poeta Tiziano Rossi, ha letto e spiegato delle poesie che aveva scritto quasi all’inizio della sua carriera. Parlavano di suo figlio, quando era piccolo. Io ispirandomi a lui ho scritto una poesia sull’Oreto, «Un fiume che canta». «Vorrei che il fiume Oreto fosse pulito e lindo. Pieno di felicità e di pesci colorati. Ma questo è solo un sogno! Ora il fiume è sporco, pieno di morte e la gente non lo rispetta. Il fiume certe volte sembra una pattumiera! Io vorrei che tutti rispettassero questo fiume che soffre in silenzio... Una mattina vorrei svegliarmi felice, con i bambini della mia classe che giocano e cantano attorno alle acque pulite dell’Ore­to!». A Rossi è piaciuta molto. lo ero imbarazzata: un complimento da un poeta famoso non si ha tutti i giorni! Questa poesia sarà pubblicata in un libro con gli altri componimenti degli alunni delle altre scuole che partecipano al progetto per l’Oreto.

            *IV D - scuola elementare Lambruschini

 

AMARI. Allestita anche una mostra

Evelina Schatz, la sua storia raccontata da 12 compagni

 

DI DANIELE RINELLA*

Il 21 marzo alla scuola Amari abbiamo ricevuto la visita della poetessa Evelina Schatz, che è stata accolta, nell’aula polifunzionale, dove è stata allestita una mostra con i cartelloni sul fiume Oreto, fiori e petali con parole di bellezza. Dodici alunni hanno presentato la vita della poetessa declamando sette sue poesie. Poi le abbiamo rivolto domande sulla vita e sul significato di alcune sue poesie. La poetessa si è soffermata sulla sua infanzia difficile per le condizioni politiche del suo paese, la Russia. Riferendosi ad una domanda sulla «nostalgia del futuro» Evelina Schatz ha affermato che lei «vive nel presente» impegnata in tanti progetti e non nel futuro, né nel passato. Alla fine abbiamo recitato le poesie scritte da noi sulla Bellezza e sull’Oreto. La partecipazione al progetto è stata interessante per­ché abbiamo capito che attraverso le parole si dà identità e valore alla bellezza della natura.                                               

*V A - scuola elementare Amari

 

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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