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Mercoledì 29 Marzo 2006

Grande festa per gli alunni dell’istituto comprensivo Raffaello. Hanno composto il brano rifacendosi al famoso successo dei Ricchi e Poveri, «Che sarà». Incontro con la poetessa russa

 

Una canzone per salvare il fiume Oreto

Musica e poesia con Evelina Schatz

 

Di Giulia Russo

Quest’anno, insieme coni nostri insegnanti, ci siamo occupati, nell’ambito del progetto «Io sono il fiume Oreto dell’Umanità» dello studio del fiume nei suoi aspetti storico-geografico-ambientale e soprattutto della poesia come devozione alla bellezza. Tutti noi ragazzi delle classi terze, quarte e quinte scuola elementare plesso Medaglie d’Oro e delle classi prime e seconde della scuola media Raffaello Sanzio siamo stati spontaneamente coinvolti nello stilare versi sull’Oreto, riscoprendoci improvvisamente poeti in erba. Abbiamo scritto poesie e poesie sulla «Storia di un amor mai nato». Poi il 27 marzo l’atteso incontro con Evelina Schatz.

L’avvio alla festa è stato dato dal preside Remo Zuccarello che, dopo un breve excursus sulla storia dei fiume Oreto, ha presentato la poetessa mettendo in risalto le sue origini, i suoi interessi culturali e sociali e la sua scelta di essere italiana per adozione. La poetessa, durante l’incontro, ha letto alcuni suoi componimenti in italiano e in russo affermando che la poesia ha una lingua universale, quindi, anche se diversa, se è vera, coinvolge suscitando grandi emozioni. Noi alunni invece abbiamo cantato «Io son l’Oreto dell’Umanità», composta, rifacendosi alla canzone «Che sarà» dei Ricchi e Poveri, dai bambini dell’elementare quarta A, aiutati dall’insegnante Bonaventura. Questo è l’incipit della canzone: «Son nato ad Altofonte di Palermo. Mi cullo tra le anse ed i bastioni. Procedo fino a valle. Con generosità. Io son l’Oreto dell’Umanità. Che sarà,che sarà, che sarà, che sarà della mia vita chi lo sa; scorrer poco o forse niente da domani si vedrà e sarà quel che l’uom deciderà».                                   *IIA media - istituto comprensivo Raffaello

 

 

Sciascia. Gli studenti raccontano la giornata ad Altofonte

Anche noi ragazzi protagonisti del «Grand tour»

Ecco alcuni versi delle nostre composizioni

 

Di Valentina Ania e Francesco Russo*

«Scorre, scorre il fiume per la sua via...», «Il fiume Oreto è una poesia, che nel suo passato ritrova il suo tesoro...», «La parola fiume Oreto è tutto, basta dirla che il cuore si apre di gioia e di amore...». Proprio con tale gioia nel cuore noi alunni della scuola media Leonardo Sciascia abbiamo accolto la poetessa Evelina Schatz in visita ieri nella nostra scuola, nell’ambito del «Grand tour della poesia». Nel progetto dedicato all’Oreto ci siamo impegnati prima come poeti (sopra abbiamo citato qualche verso di alcune poesie da noi scritte), poi come artisti ed infine come portatori d’acqua, perché crediamo davvero che il fiume possa rinascere e possa essere rispettato come tale.

Oltre all’incontro con Evelina Schatz la giornata che più ci ha coinvolti è stata quella trascorsa ad Altofonte in occasione della manifestazione  «I portatori d’acqua» promossa da Antonio Presti: è stato un momento fantastico. Abbiamo incontrato Danielle Mitterrand, il sindaco di Altofonte e ci siamo divertiti molto a riempire le bottiglie di vetro, che ci sono state donate per riempire l’acqua alla sorgente. Ad Altofonte ci è stato detto che il compito di cambiare il fiume Oreto è principalmente il nostro, perché siamo gli adulti del domani e quindi i responsabili del futuro. Noi siamo molto contenti di aver partecipato a questo progetto perché non solo stiamo aiutando il nostro fiume ma anche perché questa partecipazione ci sta divertendo molto e ci sta permettendo di conoscere posti nuovi (nessuno di noi era mai stato ad Altofonte) e fa crescere in noi la passione di credere davvero in quello che possiamo fare.

·              I A - scuola media Sciascia

 

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
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