Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Il Dito

Marzo 2006

Quando alla nostra periferia è negata la bellezza

Chiacchierata “senza rete” con Antonio Presti. La sua nuova sfida? Uno spazio multimediale

 

“E Prima mi scambiavano per il solito evangelico. E le donne mi dicevano: di bellezza non si campa”

 

Il “terzo occhio” è il presupposto dell’intuito e della chiaroveggenza. Chi bazzica il linguaggio dello spirito è ben consapevole che con l’occhio dell’anima si possono vedere molte cose.

Il mecenate Antonio Presti ne deve sapere qualcosa se ha abbinato ad un posto terribile e meraviglioso come Librino, il simbolo di una vista profonda e speciale.

Non a caso l’Associazione Fiumara d’Arte, propone un progetto intitolato TerzOcchio Meridiani di Luce pensato su misura per il quartiere satellite. L’idea? Eseguire interventi estetici su alcuni palazzi individuati in base alla loro struttura, caratteristiche architettoniche e dislocazione geografica, e costituire uno spazio espositivo permanente dell’immagine fotografica. Spazio anche multimediale, inteso come luogo di deposito e di memoria degli interventi operati nel quartiere.

“La nuova istituzione verrà donata alla città di Catania e sarà realizzata solo e esclusivamente con fondi privati”, si legge a chiare lettere nel sito librino.org.

Un avvertimento? Forse sì.

Presti ha già lanciato il suo appello qualche settimana fa e ora si aspetta che qualcuno lo raccolga.

E così, mentre le roulotte che ospitano i forzati senza casa fanno bella mostra in Piazza dell’Elefante, Antonio Presti, il patron siciliano di poeti ed artisti di mezzo mondo, parla senza tabù di quartieri. Gli chiediamo di darci una definizione di periferia fuori dagli schemi.

“Bè, periferia è il fallimento della politica negli ultimi 30 anni, In tutta Italia naturalmente”, ci dice subito.

Con un’aggravante, che per uno come Presti, non è cosa da poco.

“E c’è dietro una gravissima responsabilità, quella della negazione della bellezza. Negarla, scientificamente, a tavolino, significa consegnare certi luoghi in mano al male. Significa educare intere generazioni -a Librino sono già due- al chiedere e non certo al fare”.

Presti parla di bene e di male, di bellezza e brutture, come se parlasse di concetti semplici e noti ai più. Ma il mecenate originario di Messina, oggi cinquantenne, capace di scelte controcorrente e di gustare il piacere dell’arte, se ne frega. E’ questo il termine più azzeccato per lui.

“La borghesia ha oggi il cuore ammalato. Facciamoci una domanda: chi gestirà il nostro futuro? Ebbene, credo saranno i ragazzi della periferia. Ecco perché bisogna alimentarne le coscienze, parlare di diritti e non di doveri”.

E lei, Presti, lo può fare?

Glielo chiediamo mentre un ritaglio colorato della icona di S.Agata campeggia su una parete della sua casa Stesicorea, in piazza Stesicoro, appunto.

“Ho gli strumenti, sì, lo posso fare. Tanto più se il sistema non vuole che lo si faccia. Sa, la politica ci ha educati alla solidarietà, al recupero... Io dico invece: se cambia Librino, cambia Catania. E immagino quel quartiere con i suoi uffici, i suoi giardini, il suo cinema, il suo teatro”.

Il teatro c’è a Librino, ma è una creatura lugubre, un non luogo abbandonato, dove al posto di scenografie e maschere campeggiano le macerie. E’ sin troppo facile rimandare la memoria alle botteghe adiacenti al palazzo di cemento.

Diciamo anche questo a Presti, ma lui aggiunge un’altra chiave di lettura a quanto già detto.

“No, non bisogna aggiungere nuova materia. Bisogna invece dire alla politica che bisogna aggiungere bellezza. A Librino ci sono 100.000 persone ma non c’è un vigile urbano. E’ un non luogo a procedere, come tutte le periferie del mondo. Lei le ha viste no? Sono tutte uguali con le loro categorie fisse”.

E allora? Presti va lì, porta poeti, grandi firme della cultura.

E loro, i cittadini di Librino, che fanno?

“I primi tempi mi scambiavano per un evangelico. C’erano i cartelli che recitavano: se siete evangelisti siete pregati di non bussare. Poi pensavano: chistu voli i sordi o i voti. Poi le donne hanno capito e mi hanno detto che con la bellezza non si mangia. Per loro i poeti erano Mario Merola e Gigi D’Alessio. Oggi quando vado a Librino sento invece che c’è rispetto ed accoglienza. Lavoro con i ragazzi”.

Qual è dunque la regola?

“Quella della semina. Se si semina si può creare un progetto”.

Presti ha ragione. Come dimenticare le cento bandiere dipinte a mano o i bellissimi spot girati con i giovanissimi. Qualcuno ci ha anche fatto una tesi di laurea, focalizzando il nuovo rapporto tra l’immagine del minore e la comunicazione pubblicitaria. Presti non lo dice, ma noi sappiamo che lui ne vada fiero. La chiamano mecenate, lo sa?

“Lo so”. E sorride.

Poi ci pensa qualche secondo su.

“Io sono “al servizio” semmai, laicamente e civilmente. Non sono un benedettino e neanche un buddista. L’agatòs può partire da S.Agata e finire nella bellezza che si proietta sulle case”.

Sul tavolo dell’intervista ci sono due minnuzze di cassata della santa patrona. Capolavori di pasticceria per tutti.

Ma in casa Presti fanno un altro effetto, Sono due icone di bellezza.

Pure quelle.

 

Scrittori, bandiere ed una campagna sul buon pane

Dal 2001 ad oggi, l’Associazione Fiumara d’Arte ha promosso una serie di importanti iniziative:

500 Bandiere per essere città (2005)- gli alunni di 50 scuole catanesi di ogni ordine e grado hanno avviato una riflessione sull’etica e, dopo alcuni incontri con filosofi di fama nazionale, hanno raffigurato i valori dell’etica su 500 bandiere che sono state esposte prima nell’ex monastero dei Benedettini, poi nei piloni dell’illuminazione dell’asse dei servizi, da Catania a Bicocca.

Grand Tour degli scrittori (2004)- alcuni tra i più grandi scrittori del mondo (Paco Taibo II, Jonathan Coe, Aminata Traorè ed altri), ripetendo l’esperienza dei viaggiatori di un tempo, sono stati invitati a ri-scoprire e raccontare la Sicilia contemporanea, passando per Librino.

500 spot per Librino (2003/2004/2005) - le troupe di Fiumara d’Arte hanno prodotto 500 spot pubblicitari (150 dei quali affidati alla voce dei maggiori poeti nazionali) per far conoscere il quartiere di Librino attraverso i suoi abitanti.

1 KM di Tela a Librino (2002 e 2004) - 5000 alunni di Librino hanno rappresentato su un chilometro di tela la loro visione del quartiere.

Claudia Cardinale a Librino (2003) - La celebre attrice, madrina del progetto TerzOcchio, ha incontrato i ragazzi di Librino e li ha esortati a continuare la strada intrapresa.

Extraordinario - Il valore dell’essere (2002) - Spazio d’arte contemporanea realizzato nella casa-museo Stesicorea, dove artisti internazionali hanno rappresentato i valori dell’uomo. Una stanza racchiude i valori espressi dai ragazzi di Librino.

Gli auguri della signora Ciampi (2002) - La moglie del Presidente ha espresso il proprio plauso per la serietà del progetto e l’impegno dimostrato dai ragazzi.

Progetto Poesia (2001/2002) - 50 tra i più grandi poeti nazionali hanno visitato le scuole di Librino e tenuto incontri di poesia con gli alunni (tra cui Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Evelina Shatz, Lello Voce).

L’associazione è impegnata in un altro progetto in “tour” nelle scuole, comprese quelle di Librino. “IL PANE NON SI BUTTA”: i giovani si confronteranno assieme agli adulti sul tema dello spreco, del consumismo, del valore autentico che non va solo individuato, ma soprattutto salvaguardato e conservato.

 

Giudicessa d’Arborea

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

e-mail:
info@librino.org
Albergo-museo "Atelier sul mare"
Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa, 98070 (Me) - tel. 0921 334 295
fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it