Progetto generale Fiumara d'Arte
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del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
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Un chilometro
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2001


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Sabato 25 Febbraio 2006

APPUNTAMENTI POLITICI… Grand Tour della Poesia – Fiumara d’Arte – Librino e il Fiume Oreto

 

            Dopo oltre 20 anni di battaglie, recriminazioni, denunce e diverse sentenze che disponevano la demolizione delle sculture di Fiumara d’Arte, lo scorso dicembre il Governo Regionale ha finalmente approvato l’istituzione del percorso turistico culturale di Fiumara d’Arte, riconoscendone il valore.

            Ci si aspetterebbe che Antonio Presti, mecenate realizzatore del più grande museo all’aperto d’Europa, possa ora sentirsi appagato per il riconoscimento di tanti anni di sacrifici, che possa gioire e magari anche riposarsi un po’… Invece non si ferma, quasi non c’è il tempo di ricevere le congratulazioni da parte degli amici che già incalza un nuovo progetto. Questo perché il concetto di arte propugnato da Presti è molto differente da quello a cui siamo per lo più abituati pensare: non un’autocelebrazione per pochi, ma il valore dell’impegno.

            La cultura di cui parla Presti è politica. E per politica la Poesia torna ora in Sicilia, dopo l’esperienza del Treno dei poeti, con il Grand Tour della Poesia, scegliendo due città simbolo: Palermo e Catania. Antonio Presti infatti, già impegnato da tempo sul fronte di catanese con il progetto per il quartiere periferico di Librino, ha deciso disimpegnarsi pubblicamente anche a Palermo per il fiume Oreto.

            Dal 24 gennaio i più grandi nomi della poesia nazionale contemporanea porteranno la parola della devozione alla Bellezza nelle scuole e nella coscienza di queste due città, con 5 appuntamenti (uno per mese) che vedranno riuniti Edoardo Sanguineti, Franco Loi, Luciano Erba, Elio Pecora, Jolanda Insana, Marcia Theophilo, Biancamaria Frabotta, Roberto Mussapi, Folco Portinari, Mariano Baino, Davide Rondoni, Antonio Riccardi, Tiziano Rossi, Giancarlo Maiorino, Mario Baudino, Evelina Schats, Vivian Lamarque, Nico Orengo, Patrizia Valduga, Gabriele Frasca, Lello Voce, Antonella Anedda, Giuseppe Conte, Rosaria Lo Russo e Anna Boninsegna.

            Le tappe di questo tour non saranno monumenti e paesaggi ma le coscienze delle nuove generazioni attraverso un percorso culturale, che l’Associazione Fiumara d’Arte è riuscita a ideare e a realizzare costituendo una rete di 100 scuole di ogni ordine e grado.

            L’idea portante è l’educazione alla cittadinanza, come impegno civile di legalità, rispetto per l’ambiente e devozione alla bellezza, offrendo ai ragazzi delle scuole un nuovo pensiero del fare, che non si riconosce più nell’essere anti ma nell’impegno di essere per. Alle nuove generazioni la poesia vuole offrire una dimensione della bellezza che, sottratta al consumo e all’apparire, si pone come esperienza di verità.

            Dopo gli incontri con le scuole i poeti andranno quindi a visitare il fiume a Palermo, e il quartiere di Librino a Catania, a testimonianza di un impegno della parola poetica, come indivisibile unità di etica ed estetica.

            Perché Librino? Per abbattere il limite dell’Essere Periferia e ridare al quartiere una sua centralità all’interno della polis. Centro e periferia non sono legati al concetto di spazio ma piuttosto a condizioni culturali differenti: è la mancanza di una crescita culturale parallela ai problemi sociali e urbanistici a d allontanare la periferia dalla città In vista della prossima realizzazione a Librino del Museo internazionale dell’immagine che restituirà al quartiere la dovuta centralità nell’ambito cittadino, dal 2001 ad oggi, l’Associazione Fiumara d’Arte ha promosso una serie di importanti iniziative tra cui 500 Bandiere per essere città, Viaggio in Sicilia… verso Librino – Grand Tour degli scrittori, 500 spot per Librino, 1 km di tela a Librino, etc. Il viaggio nell’Etica, avviato con il progetto “500 bandiere per essere città”, prosegue quest’anno con la campagna Il pane non si butta: i giovani saranno chiamati a confrontarsi assieme agli adulti sul tema dello spreco, del consumismo, del valore autentico che non va solo individuato ma soprattutto salvaguardato e conservato.

            Perché il fiume Oreto? Anche il progetto Io sono il fiume Oreto dell’umanità un impegno morale, culturale ed educativo: il fiume è una scelta simbolica, un luogo dimenticato da cui incominciare per fare accendere la voglia di riscatto.

            Un fiume che scegliendo il valore della Bellezza rinasce a nuova vita. L’idea è quella di creare un dibattito che porti alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, al riappropriamento del fiume da parte della cittadinanza e alla realizzazione di un museo a cielo aperto lungo il fiume, che divenga il simbolo duraturo di una rinnovata coscienza collettiva.

            Librino a Catania e il fiume Oreto a Palermo: due luoghi a cui per troppo tempo è stata negata ogni bellezza. Quest’anno la parola capace di donare nuova bellezza sarà la parola poetica, perché i poeti possono offrire una parola non inquinata, e in un certo senso sono autorizzati a palare, un po’ più degli altri, proprio perché sono fuori dal circuito ormai folle del mercato, che prosciuga ogni religiosità, ogni senso e connessione.

            Con l’intento di coinvolgere più ampiamente la cittadinanza, l’Associazione Fiumara d’Arte promuoverà a Palermo e a Catania, una serie di reading con i poeti presso Università, librerie, associazioni culturali, etc., mentre famiglie di diverse estrazione sociali, ospiteranno i poeti a pranzo e a cena. Ogni famiglia potrà allargare l’invito a parenti e amici e costituire in questo modo un piccolo pubblico, quello stesso che una volta si riuniva nel cortile, magari per ascoltare i racconti di un cantastorie.

            L’obiettivo è di riuscire, mese dopo mese, a far breccia nella coscienza dei cittadini e creare un dibattito costruttivo: l’arte e la cultura possono e devono avere un valore civile e sociale.

            Viene da domandarsi quale sia la ragione che spinge questo moderno mecenate ad intraprendere continuamente nuove coraggiose battaglie, che indubbiamente gli costano sacrifici. Lavorando al suo fianco gli ho sentito dire più di una volta che “il valore dalla semina è la semina stessa”. Il progetto del Grand Tour della Poesia nasce dall’impegno privato di Antonio Presti: un dono di bellezza il cui valore è la condivisione tra i poeti e quelli che, incontrandoli riscopriranno attraverso il linguaggio della poesia i valori di autenticità dell’uomo e del suo dire.

 

                                                                                                                                 pc ds

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
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