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Mercoledì 5 Aprile 2006

CULTURA E TURISMO

 

SICILIA.  Nell’albergo degli artisti di Castel di Tusa inaugurata la «Stanza dei portatori d’acqua»

 

Arte contro la sete nel mondo

 

Avviata campagna di sensibilizzazione in collaborazione con la Fondazione di Danielle Mitterand

 

MESSINA. Sorge sulla riva del mare un piccolo paese Castel di Tusa in provincia di Messina nelle vicinanze di Santo Stefano di Camastra, sulla costa nord-orientale della Sicilia. E’ l’Atelier sul mare, l’albergo che a partire dal 1991 Antonio Presti, il mecenate siciliano, sta trasformando in una sorta di museo. Per attuare il suo progetto ha invitato artisti di fama a ripensarne le stanze nell’intento di trasformarle da luoghi di passaggio anonimi e tutti uguali, in spazi in cui il corpo e la mente possano trovare ristoro e in cui gli ospiti abbiano occasione di pensare, di assaporare sensazioni inedite, di avvicinarsi in maniera immediata all’arte.

È un viaggio nello spirito, quello che Presti ha voluto favorire affidando a noti artisti italiani e stranieri - tra loro Fabrizio Plessi, Hidetoshi Nagasawa, Maurizio Mochetti, Luigi Mainolfi, Paolo Icaro, Ivano Staccioli - il compito di far entrare nella vita quotidiana degli ospiti dei lampi di poesia. Filo conduttore del progetto dell’Atelier sul mare è l’acqua, in particolare quella del mare, vista come elemento purificatore, luogo delle origini e dunque punto di partenza privilegiato per intraprendere un cammino di conoscenza all’interno del proprio essere.

Nei giorni scorsi Presti - che collabora anche dal punto di vista creativo con gli artisti ha fatto conoscere la più recente delle sue realizzazioni: la “Stanza dei portatori d’acqua”.

L’occasione per la presentazione è stata una serie di manifestazioni svoltesi in Sicilia tra Palermo, Altofonte, Monreale, Catania e Castel di Tusa, organizzate dalla sua Associazione Fiumara d’arte e dedicate alla presentazione del progetto didattico “I portatori d’acqua”, che vede la collaborazione di tante scuole siciliane e cui Danielle Mitterrand ha offerto l’appoggio di France Libertés, l’associazione con cui ha intrapreso da anni un’importante campagna per la sensibilizzazione sul tema dell’acqua per affermare il diritto di ogni individuo a poter disporre in maniera gratuita e libera di questo elemento indispensabile alla vita umana. Un viaggio, quello compiuto da Presti all’inizio di marzo, culminato a Palermo con una manifestazione sull’Oreto, il fiume che attraversa la città inquinato e non accessibile ai palermitani. Presti, che alla bonifica del fiume Oreto dedicherà presto un convegno, chiede l’istituzione di un parco intorno all’area. Così la stanza è diventata anche un simbolo di questa campagna lanciata dal mecenate, artefice a Catania di un’iniziativa simile per la rinascita del quartiere popolare di Librino, ed è la dimostrazione che l’arte può oggi diventare tramite per sollecitare l’impegno sociale, che cioè l’estetica si può coniugare all’etica.

Il primo contatto con la “Stanza dei portatori d’acqua”, realizzata in collaborazione con una brava e sensibile fotografa barese, Agnese Purgatorio, ha le caratteristiche dell’avvicinamento ad un luogo circondato da un’aura sacrale. Lo spazio della stanza è diviso in due parti nettamente distinte, antitetiche ma appartenenti alla stessa realtà: il primo è un ambiente completamente bianco realizzato con il sale, metafora dell’assenza totale dell’acqua; l’altro, rivestito totalmente di lamine di rame, è uno spazio conduttore di energia, attraverso il quale il visitatore può attingere la forza per giungere all’origine della purezza. Simboleggiata da una fonte di pietra piena di acqua in cui potrà versare petali di rose bianche e foglie di limone. Il mattino successivo, bagnandosi il viso con quel liquido profumato, fonte di rigenerazione, riceverà una sorta di battesimo, impegnandosi a diventare un “portatore d’acqua”.

A CURA DI

LIA DE VENERE

 

Impegno etico

La «Stanza dei portatori d’acqua» nell’albergo degli artisti a Castel di Tusa

§                     La campagna. All’inizio di marzo il mecenate siciliano Antonio Presti ha lanciato in collaborazione con Danielle Mitterand una campagna per il diritto all’acqua. In Sicilia simbolo di questa campagna è il fiume Oreto di Palermo su cui Presti chiede che si intervenga con un’opera di bonifica. Presti chiede anche che il fiume sia trasformato in un parco.

§                     La stanza. Contemporaneamente è stata inaugurata all’Atelier sul mare di Castel di Tusa (Messina), l’albergo che Presti ha trasformato in un a sorta di museo, la «Stanza dei portatori d’acqua» realizzata dallo stesso Presti e dalla fotografa barese Agnese Purgatorio.

 

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
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