Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
La poetica di Fiumara d'Arte
DEVOZIONE ALLA BELLEZZA

Sono qui per stupirmi.
Con lo stupore si inizia ed anche con lo stupore si termina,
e tuttavia non è un cammino vano.
Se ammiro un muschio, un cristallo,
un fiore oppure un cielo nuvoloso,
un mare con il pacato respiro da gigante….
Ogni volta che riesco a vivere in sintonia
con un frammento di natura
grazie all'occhio o ad un altro senso,
ogni volta che sono da esso attirato ed incantato,
aprendomi per un attimo,
allora dimentico - in quello stesso istante - tutto
l'avido cieco mondo delle umane ristrettezze,
ed invece di pensare o di impartire ordini,
invece di conquistare o di sfruttare,
di combattere o di organizzare
in quell'istante non faccio altro che "stupirmi"
e con questo stupore
non solo divengo fratello di tutti i poeti,
i saggi, ma anche fratello di tutto ciò che ammiro
e sperimento come mondo vivente;
della farfalla, dello scarabeo, della nuvola,
del fiume e dei monti
perché lungo il cammino dello stupore
sfuggo per un attimo al mondo della divisione
ed entro nel mondo dell'unità,
dove una cosa, una creatura dice all'altra
"questo sei tu".

Antonio Presti

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Pasolini sparito, ucciso come un cane bastardo
nel giorno dei morti dell'anno 1975 dopo cristo in un sgomento,
lucente periferia di sangue e fango mai più
tornerai in questa Italia dell'ex-miracolo che perseguitò
i diversi, distruggendo ogni anarchia, ogni bellezza ideale:
Vita mai dimenticata per te vivendoti accanto per tanti anni
ormai poeta dimenticato incrostato nelle sue menzogne
radiose di poeta civile sublime compagno di notti in terra ferma
parlando di libri e di amori.
Pasolini, ti hanno ucciso, alto si leva ancora il grido
infinito della tua madre madonna che tu ci raccontasti,
non meritavi di morire né di vedere lo scempio del tuo corpo
Sacro mentre tutti i poeti ermetici, neorealisti o avanguardisti
coprono con le loro poesie di fetore l'umile Italia
ne sanno quando tutto prenderà la via
dell'eterno.
E le morte stagioni sapranno l'odore della tua scomparsa
immedicabile ferita mi avanza per tutto il resto
della vita
abbandono il sentimento e la fortuna vuole che io sappia
sopravvivere al lutto, ma è come se fosse il primo giorno della tua
partenza da questo concesso dei vivi.
Che hai perso, non rimanendo in vita? Le chiacchere insulse
dei tuoi contemporanei assetati della tua gloria forse poco
postuma è già dimenticata.
Nessuno più
la grida
fra ponte Garibaldi e la stazione termini e chi
si aggira
fra i ruderi romani non sente più il tuo nome Pasolini.
L'Italia indegna di servirti allo scopo necessario
della tua morte ti insegue funebre e millenaria
lungo i sopiti balconi di un fascismo eterno che ti accecò.
Pasolini, padre, Dio, poeta, sei qui a guardare la
storta
Italia, la cara Italia, la bella Italia che si appresta a dimenticarti.
Io solo piccolo poeta del privato, mi farò pubblico ed eretico
banditore del tuo vangelo federistico ed intellerante,
ma restando in vita dovrò guerreggiare contro tutti coloro
che finsero di esserti amici, per pugnalarti meglio alle
spalle o passare insieme alla tua veloce macchina azzurra
sul tuo corpo.

Dario Bellezza

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"PER LA STORIA DELLA FIUMARA DI ANTONIO"

Dalla materia che non esiste
sono entrato in un labirinto
uscito e salito su un'onda blu
ho poi finito discendendo una caverna
stanco; passai per un albergo sfatto
e là sognai una casa finale
Il fiume scorre sotto al mare
e una finestra dischiude il cielo
mi chiedo se mai vedrò
una mucca porporina volare
Qui in Sicilia
Dio, Cristo, la Madonna,
Lei la madre di suo padre
figlia di suo figlio
Altrove; la divina stella rossa di Marx
si oscura
Tanto tempo fa Serse ispezionando le sue vaste
divisioni gridò: Tra cento anni non saranno più!
Sicilia non Italia
Palermo tragico
Santo Stefano bello
Un giovane ricco sa che morirà
Egli crea la bellezza
e mi domanda perché?
Io, anch'io sto morendo
in vista di tutto ciò
il compito di quel che accade in vita
potrebbe essere possibilmente vero
io dico: restaura le tue case
e bada alla semina della tua terra
possiamo sempre attraversare lo stretto di Messina
Quando un tipo come me cambia terreno
non è senza uno scopo
Sono sempre nei pasticci con gli italiani
le mie parole non significano ciò che sembrano significare
Hai mai fatto la traversata in barca verso l'attica?
Chi è incapace di evitare il pedaggio?
Più vecchio sei più velocemente diventi più vecchio
nel tuo desiderio di servire i tuoi interessi
non distruggerò i tuoi forzieri
ti do tre strofe e un Darico
l'amore
Una volta sotto la zampa della sfinge
l'uomo fece un'apertura
il fragrante soffio d'antico Egitto
uscì fumante
Oh come sognai di fiutare
l'aria vecchia tremila anni!
Ora ai tempi miei un uomo ne ha fatta
un'altra sottoterra
la fine della quale
contiene un'altra nave solare
l'odore è nuovo e madido
ancora in tempo (perché il tempo ospita)
il profumo dell'oggi
raggiungerà il naso del domani
Molte caverne ho conosciuto
una nella quale mia nonna
aveva cura di capre e limoni di Calabria
Cuma, studiai le foglie cadute
il venato messaggio su esse
ed imparai che la profezia era morta
Tusa, dove nessun orso andò mai in letargo,
aveva un pipistrello dentro la sua caverna
che era stata fatta d'un uomo.

Gregory Corso

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Tu che sei me (l'esser tale è nulla)
tu che rimani tuttavia te stesso, apprenderai da questi versi
parte del nostro viaggio….

John Donne

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Un uomo può essere poeta,
in prosa come in versi, o semplicemente parlando con la gente.
Ridurre la poesia alla sua espressione in versi
è come ridurre la religione a qualcosa che accade la domenica.

Patrick Kavanagh

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Non popolo arabo, non popolo balcanico
non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione Europea:
E cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti,
impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di
brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali
carogna come gli zii bigotti ………….
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, proprio
perché fosti cosciente, sei incosciente.
"Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo"

Pier Paolo Pasolini
(estratto da "Alla mia nazione", in " Le religioni del mio tempo", Bestemmia pag. 555).

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Allontana da te, Musa, le guerre,
canta con me le nozze degli dèi
e i conviti dei mortali
e le gioie dei beati.


Stesicoro

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Un tempo come un gagliardo veliero
la prora sentendo,
morosi schiumanti di rabbia marina
solcai tutti i mari.
Poi
nel fare ritorno verso le mie coste
a poca distanza dalla riva
la chiglia si arrenò
sopra di una secca.
Ogni giorno i flutti
delle onde che lambiscono
lo scafo, ormai immobile,
lo corrodono lentamente
con la salsedine che sopra vi si incrosta.
Di notte l'alta marea mi sommerge
e il giorno dopo riappare il veliero
sempre più bianco e azzurrino
da confondersi con il riverbero del sole
e dalla riva nessuno lo scorge
anche se io
/ scorgo la riva
con le figure che vi si agitano
le imbarcazioni leggere
che si distaccano da fragili pontili
per gite brevi e predestinate
quindi con un ritorno sicuro
anche se i schiocchi freschi e secchi
dalle vele appena issate
lascerebbero supporre viaggi diversi
con mete da fissare
e così ogni giorno e ogni notte
fino a quando una marea
dalle altre buie e più insidiose e densa
frantumerà il vascello
che uno scoppio lento e stupito
calerà lentamente sul fondo
/ spargendo
i suoi frammenti
tra le alghe e gli ossi di seppia
e gli altri detriti marini
che la corrente del mattino
porterà finalmente a riva
per depositarsi sulla ghiaia
scintillante al sole
/ del
bagnasciuga.

Tano Festa

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Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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